Costruzioni in terra cruda e relative tecniche di costruzione

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Gli edifici in terra cruda ospitano oggi circa un terzo della popolazione mondiale dal cosiddetto Terzo Mondo, all'Europa. In Italia la tecnica della terra cruda è visibile e ancora praticata soprattutto in Sardegna, in Abruzzo, nelle Marche e meno in Piemonte.
I primi edifici in terra cruda hnno origini antiche, 6000 A.C. e li troviamo nella zona dell’attuale Pakistan; secondo alcuni storici dell’antica Roma, i Fenici utilizzarono le murature in terra battuta (pisè) per la costruzione delle loro mura fortificate. Plinio il vecchio tramanda come nella stessa Roma, questa tecnica fosse conosciuta per la costruzione di edifici resistenti alle piogge, al vento ed al fuoco. Pare addirittura che i cinesi dal 200 al 500 D.C. avessero utilizzato la terra battuta per costruire molte parti dellaloto colossale muraglia.

Esistono diverse tecniche per costruire in terra cruda. La tecnica cosiddetta ad adobe è costituita invece da un impasto di argilla, sabbia e paglia lasciata asciugare al sole per la costruzione di mattoni; l’impasto è schiacciato ed introdotto in forme di legno a creare dei mattoni che asciugano senza bisogno di essere cotti. La costruzione più antica risalirebbe al VII millennio A.C. in Anatolia, sono edifici che si adattano bene a climi caldi e semi desertici sia di Africa che di America Latina. Inoltre queste costruzioni sono caratterizzateda un grande valore termico perché trattengono il calore per le stagioni fredde e lo rilasciano in quelle calde; è ottimo quindi per quelle zone di elevata escursione termica. 

Nella tecnica pisé la terra cruda viene invece compattata direttamente dentro delle casserature. Questa tecnica è caratterizzata da muri realizzati con terra umida che viene battuta da appositi strumenti all’interno di strutture in legno chiamate “casseri” di piccola dimensione e smontabili; a volte vengono aggiunti all’argilla, paglia ed erba secca. Nelle zone a clima secco, le costruzioni vengono appoggiate direttamente al terreno; in quelle a clima umido viene eseguito un fondamento in mattoni o pietre con cemento di malta. Il muro viene costruito battendo l’argilla con vari strumenti fino al raggiungimento della sua compattezza, di seguito viene estratto il cassero. In questa tecnica spesso vengono usati in aggiunta dei ciottoli per creare particolari forme nella muratura.

Esistono però anche altre tecniche per la costruzione in terra cruda come il bauge e il façonnage si tratta però di tecniche più tradizionali che hanno una divulgazione e un utilizzo più limitato, che dipende anche molto dal materiale a disposizione.

Anche in Piemonte, specie nella zona dell'alessandrino (Bosco Marengo, Pozzolo Formigaro, Frugarolo) nella cosiddetta zona della Fraschetta sono ancora conservate diverse costruzioni in terra soprannominate “trunere” dal termine dialettale “tron” che significa mattone in terra cruda. Questa definizione non è supportata da fonti etimologiche attendibili o sufficienti ed è di uso recente (pare molto probabile che sia un'invenzione accademica). La modalità di costruzione delle case in terra nell'area dell'alessandrino non ha storicamente una definizione propria, ma le case semplicemente vengono definite in dialetto cà d' tèra.

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