Lo spettacolare mondo rurale delle valli monregalesi

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Tra le bellezze naturalistiche e paesaggistiche conservate all’interno della provincia di Cuneo merita un particolare rilievo il Mongioie nella zona di Mondovì che deve il nome al monte omonimo (2630 mt) appartenente alla catena delle Alpi liguri, si tratta di un massiccio calcareo sullo spartiacque tra la val Tanaro e le valli monregalesi. Questo vasto territorio possiede al suo interno paesaggi diversi, flora e fauna diverse, coltivazioni e tipologie morfologiche ben precise; sintetizzando abbiamo di fronte zone alpine di alta montagna e zone collinari con pascoli e colture a vigneto. Il territorio interessato comprende le Valli Tanaro, Mongia, Cervetta, Ellero, Maudagna, Corsaglia, Roburentello e Casotto. L’alta Val Tanaro rappresenta un confine naturale con la Liguria di ponente con i suoi 40 mila ettari comprende tra le varie località Briga alta, Garessio, Ormea e Priola; è una vallata molto diversificata costituita da dolci colline e da paesaggi montuosi molto suggestivi delle alpi liguri. È bagnata dal fiume omonimo che in questa zona trova la sua sorgente in un territorio ricco di torrenti e ruscelli; la Val Tanaro comprende la cima del Marguareis che con i suoi 2651 metri rappresenta la più alta vetta della zona. Tra i luoghi di interesse, il centro storico di Ormea con i suoi “carrugi” e con i caratteristici archetti ed i portali ricchi di fregi e la località di Briga alta ultimo baluardo con il confine francese sorta nel 1947 dopo la cessione di Briga marittima al territorio transalpino. La valle Mongia con i comuni di Lesegno, Mombasiglio e Viola è caratterizzata da estesi boschi di castagno che la ricoprono per il 60% e nella fascia montuosa da boschi di faggio; da ammirare un emozionante passaggio con un ponte naturale che attraversa il torrente Mongia , ricavato nella roccia che conduce ad una verde piana con un laghetto artificiale. È una vallata con campi coltivati ad orzo, frumento e granturco con ampie zone boschive con fungaie e tartufaie naturali; sono presenti alberi di vecchie querce che testimoniano la storia della zona.

La Val Cervetta (Montezemolo, Priero e Ceva), possiede all’interno del suo territorio la riserva naturale delle sorgenti del Bembo, quasi totalmente nel comune di Montezemolo, caratterizzata da aree di media montagna pullulanti di una flora decisamente straordinaria. Spiccano le meravigliose orchidee accanto ai crocus, agli anemoni, alle scille ed a altre specie tipicamente alpine che fanno da cornice a brevi corsi d’acqua; inoltre da ammirare boschi di ontani e di castagni. Sono altresì presenti colture di noccioli, di vite e di erba medica nel fondovalle. La Valle Ellero prende il nome del torrente omonimo affluente del Tanaro; è un territorio ricco di attrattive per escursionisti ed alpinisti per la presenza di vette oltre i due mila metri, l’unico centro maggiormente abitato è Roccaforte di Mondovì con le sue varie borgate circondate dalle vette del monte Mongioie e Mondolè a 2382metri. Attraverso quest’area passano diversi antichi sentieri tra cui quello per il commercio del sale (cima delle Saline a 2382 metri) e con molta probabilità perfino una via romana che da Albenga raggiungeva Acqui Terme come si evince da alcuni tratti di mulattiere di epoca romana. La valle racchiude le stazioni sciistiche di Artesina, Prato Nevoso, Frabosa Soprana e la termale Lurisia a 660 metri ai piedi del monte Pigna (1768 mt.), le cui acque sono utilizzate per combattere la gotta, le artriti, l’ipertensione, le malattie degli occhi e dell’apparato digestivo.

La Val Maudagna racchiusa dal massiccio Mondolè tra le valli Ellero e Corsaglia ha in Frabosa sottana il centro sciistico più importante; la valle un tempo tranquilla ed isolata, dagli anni sessanta ha avuto una veloce trasformazione turistica che ha modificato il suo aspetto con la costruzione di seconde case ed alberghi che hanno spazzato via il rispetto per la natura e per l’ambiente.

La Val Corsaglia dedita alla pastorizia, deve la sua importanza alle meravigliose grotte di Bossea ricche di stalattiti e stalagmiti che si alternano nelle grandi cavità e negli stretti corridoi; sono attraversate da un torrente che forma cinque laghi e all’interno si ha una temperatura costante attorno ai nove gradi. La valle è in incastonata nelle alpi liguri con le cime del Mongioie, del Mondolè e del Pizzo d’Ormea (2476 mt.), tra le attrazioni artistiche lo splendido Santuario di Vicoforte del XVI secolo in cui spicca la meravigliosa cupola a sezione orizzontale ellittica la più grande al mondo.

La Val Casotto dal torrente omonimo ha come centro principale la località di Pamparato sorta sui resti di un villaggio romano del quale si hanno documentazioni risalenti al 911 D.C., da ammirare il castello di Casotto, nato come certosa nell’XI secolo passato successivamente a residenza estiva della corte dei Savoia dal 1835 per volere di re Carlo Alberto. Infine la val Roburentello lunga circa dieci chilometri nella quale sono situate le località sciistiche di Roburent e di San Giacomo.

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