Stanno per chiudersi i lavori di restauro della Parrocchiale di Casalcermelli (AL)

COMPLETATA LA REVISIONE DELLE COPERTURE E IL CONSOLIDAMENTO DEL CORNICIONE

IMPRESA ESECUTRICE: CAVALLO COSTRUZIONI SRL

L’ispezione preliminare della copertura del campanile ha evidenziato una situazione di forte degrado: il manto in coppi risultava sfondato in più punti e completamente ricoperto da vegetazione infestante e da consistenti accumuli di guano, con effetti non solo sul piano della salubrità, ma anche sulla funzionalità dei canali di gronda e sulla sicurezza della struttura lignea sottostante. Le indagini hanno confermato come le criticità non riguardassero esclusivamente il rivestimento di copertura, ma interessassero in modo significativo anche l’orditura lignea secondaria, con numerosi travetti compromessi da fenomeni di marcescenza e imbibizione.

Durante la rimozione del manto sono emerse condizioni di degrado non pienamente apprezzabili in fase preventiva, dovute alla presenza di strati di guano sotto copertura e di vegetazione radicata nei canali di gronda. Si è reso necessario un intervento preliminare di pulizia e bonifica, con completa rimozione e corretto smaltimento dei depositi, al fine di ripristinare la funzionalità del sistema di drenaggio e le condizioni di salubrità dell’ambiente di lavoro. In corrispondenza della croce sommitale, lo sfondamento del manto evidenziava il cedimento dei travetti interni, responsabile delle infiltrazioni che interessavano la volta della chiesa.

Alla luce della quota elevata del campanile (oltre 40 metri) e della complessità di allestire nuovi ponteggi in sommità nel breve periodo, si è scelto in via prudenziale di estendere la sostituzione a un numero maggiore di travetti rispetto alle ipotesi iniziali. Questa opzione, di carattere conservativo, ha lo scopo di garantire una più duratura efficienza del pacchetto di copertura, prevenendo cedimenti localizzati del manto e il reiterarsi di fenomeni infiltrativi, con chiaro beneficio per la conservazione complessiva del manufatto.

Terminata la revisione della struttura lignea, si è proceduto al ricollocamento in opera dei coppi, sostituendo gli elementi rotti e organizzando il manto secondo una logica di riuso selettivo (coppi di recupero nella parte inferiore, coppi esistenti nella parte superiore). In corrispondenza dei colmi e sotto la palla in bronzo reggi‑croce, i coppi sono stati sigillati con malta di calce, al fine di garantire maggiore stabilità e solidarietà dell’insieme.

Contestualmente, è stato eseguito il risanamento conservativo del coronamento del cornicione sul lato sud, mediante operazioni di scuci‑cuci, consolidamenti puntuali con miscele leganti, ricostruzione delle porzioni lapidee mancanti con malta di calce e ancoraggio agli elementi in pietra tramite barre di connessione. Tutti gli elementi aggettanti – sporti, modanature, cornici e rilievi decorativi – sono stati protetti con sigillature in malta di calce leggermente inclinate, per favorire il corretto deflusso delle acque meteoriche e ridurre i fenomeni di ristagno. In corso d’opera si è ritenuto opportuno rinunciare all’utilizzo di elementi in piombo originariamente previsti, privilegiando soluzioni più reversibili e compatibili con i caratteri materici dell’organismo edilizio, in continuità con analoghe esperienze condotte su campanili limitrofi.

Sul fronte della prevenzione dei danni da volatili, come da previsioni progettuali si è provveduto alla posa di un sistema elettrostatico di dissuasione, esteso all’intero perimetro della copertura del campanile e alla parte alta delle facciate, fino circa a metà altezza, con linee conduttrici raccordate alle due centraline principali di alimentazione e controllo posizionate all’interno della cella campanaria. Le aperture della cella sono state dotate di telai in ferro realizzati su misura, aggettanti quanto necessario per consentire la piena movimentazione delle campane; su tali telai sono state applicate reti a maglia fitta per impedire l’ingresso dei volatili, secondo soluzioni già sperimentate con esito positivo su altri campanili del territorio.

Parallelamente agli interventi in copertura, la cella campanaria è stata oggetto di un’accurata bonifica: il vano presentava ingenti accumuli di guano e carcasse aviarie, che ponevano criticità sia sul piano igienico‑sanitario sia su quello della conservazione dei paramenti murari e delle strutture lignee, esposte all’azione corrosiva degli escrementi. La rimozione e lo smaltimento a norma di tali depositi hanno costituito il presupposto essenziale per la successiva messa in opera, in condizioni di sicurezza e decoro, delle componenti tecnologiche del complesso – centraline del sistema di dissuasione elettro‑meccanica, quadro di comando dell’impianto elettrico e dispositivi di movimentazione del complesso campanario e dell’orologio.

In merito all’adeguamento dell’impianto elettrico, su istanza condivisa dalla Parrocchia e dall’Amministrazione Comunale è stato introdotto un sistema di illuminazione architetturale dedicato alla cella campanaria. L’intervento prevede l’installazione di corpi illuminanti posizionati sulla pavimentazione interna del vano, soluzione pienamente reversibile, priva di interferenze meccaniche con le murature storiche. La scelta, di forte valenza rappresentativa, mira a valorizzare il campanile quale principale landmark urbano e fulcro prospettico del centro abitato, restituendo alla comunità – religiosa e civile – una lettura notturna chiara e rispettosa di un elemento che incarna memoria storica e identità collettiva.

Per la parte relativa al corpo chiesa, l’intervento sulla copertura è stato avviato a partire dalla zona absidale, dove, mediante l’impiego di gru, sono stati installati parapetti provvisori necessari all’allestimento in sicurezza dell’area sommitale. Le operazioni sono poi proseguite sul corpo principale a due falde.

Questo intervento beneficia dei fondi CEI 8X1000 per i beni culturali ecclesiastici e dei fondi ministeriali per gli interventi conservativi sui beni culturali.

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