Asti autentica: viaggio tra le sue botteghe storiche

Passeggiare nel centro storico di Asti significa viaggiare nel tempo ammirando le antiche torri medievali, i palazzi barocchi in un’atmosfera nella quale si respira il fascino della storia, dell’arte e della cultura; Asti è una città dove convive antico e moderno in una cornice unica.
Il commercio tradizionale con la presenza di vari negozi, ristoranti e bar si concentra maggiormente lungo l’asse pedonale di Corso Alfieri: l’elegante arteria principale nella quale si possono ammirare importanti palazzi settecenteschi.
Come si riconoscono le botteghe storiche?
Le botteghe storiche sono attività commerciali alle quali i comuni e le regioni di appartenenza assegnano una onorificenza ufficiale poiché rispettano rigidi parametri e requisiti, vediamo quali sono:
- continuità temporale: 40/50 anni minimi di attività nello stesso settore merceologico;
- continuità degli arredi: vetrine, banconi e scaffali originali dell’epoca di fondazione;
- fattore architettonico: locali siti in strutture storiche che conservano ancora le insegne esterne d’epoca.
Le botteghe storiche astigiane:
- Torroneria e cioccolateria Davide Barbero: famosa soprattutto per il suo torrone d’Asti friabile e per i suoi gianduiotti. Entrando nel locale si vive ancora l’atmosfera dell’Ottocento e si respira il profumo delle nocciole del Piemonte IGP finemente tostate. La fondazione della ditta risale al 1883 quando Melchiorre Barbero ottiene la licenza di vendita dei torroni e dei “noasetti” ossia nocciolini artigianali; la prima sede era a Mombercelli. Soltanto nel 1913 l’attività viene spostata nella città di Asti; i locali ospitano gli arredi storici e le vetrine dell’epoca. Con l’alluvione del 1994 l’azienda subisce ingenti danni per poi rinascere più forte di prima “conquistando nuovi mercati a livello nazionale e mondiale”. L’attività, ubicata in un palazzo in stile liberty di fine Ottocento, guarda al futuro con fiducia rappresentando una tappa d’obbligo per gli amanti dei dolci con tutta una serie di prodotti giusti per ogni occasione. All’interno dei locali si può visitare il loro piccolo museo nel quale osservare da vicino la produzione del torrone ed ammirare le macchine storiche, i documenti originali e le foto d’epoca.
- Pasticceria Giordanino punto di riferimento dell’alta pasticceria italiana, viene fondata nel 1912 da Giuseppe ed inserita tutt’ora nel circuito delle botteghe storiche italiane. Il suo arredamento, realizzato su misura da famosi intagliatori dell’epoca, è in legno di ciliegio e di palissandro a cui fanno da cornice fregi in vetro con dipinti che rappresentano fave di cacao e motivi classici dell’Ottocento. All’interno del negozio gli scaffali ospitano bottiglie di marsala Florio della collezione di famiglia ed appese alle pareti quadri del maestro Quaglino, pittore e scultore della zona, che risaltano sugli enormi specchi che creano un’atmosfera unica. La produzione della ditta comprende:
- polentina originale dolce delle tre mandorle, dolce tipico creato nel 1928 da Aldo Giordanino con l’uso della farina di mandorle e di frumento assieme all’uvetta ed al maraschino.
- torta del palio dalla forma rotonda, creata nel 1938 a base di uova, zucchero, farina, miele con l’aggiunta di liquore all’amaretto o maraschino ricoperta di cioccolato fondente.
- pan d’la douja un pan dolce che festeggiava la fine della vendemmia con farina di frumento e mais con miele, noci e nocciole.
- torta cabiria con cioccolato fondente, arancia candita e mandorle, nata dalla creatività di Nello Maggiora, famiglia che negli anni ottanta rileva l’attività.
- Azienda cartaria astese fratelli Marchia dal 1875 punto di riferimento di una selezione raffinata di carte pregiate, penne stilografiche ed articoli da disegno. Gli altissimi scaffali in legno e l’arredamento del locale raccontano di una storia di passione per la scrittura e per l’editoria che dura da generazioni.
Visitare ed acquistare nelle botteghe storiche astigiane significa mantenere attiva l’economia e l’identità cittadina, ogni acquisto mantiene vivo un patrimonio di “musei quotidiani” che rischierebbero di scomparire. Molte attività antiche negli anni per problemi economici hanno dovuto chiudere portando via con sé pezzi insostituibili di storia astigiana.
Ho trattato il tema delle botteghe storiche partendo dalla mia Città natale Genova, di seguito i link agli articoli già pubblicati: