I sentieri più belli del Monferrato e delle Langhe tra calanchi e torri medievali

Il Monferrato, le Langhe e la Val Bormida custodiscono percorsi particolari tra una natura selvaggia caratterizzata dai calanchi ed una storia che racconta di borghi medievali con le loro torri di avvistamento.

Le torri di avvistamento erano sentinelle di pietra costruite tra il X ed il XII secolo come scopo di difesa militare. Erano posizionate in punti strategici per dominare le vallate della Bormida e dell’Erro dall’arrivo di scorribande saracene, i guardiani delle torri con segnali di fumo di giorno e falò di notte allertavano le fortificazioni tra un colle e l’altro.

Con questo primo articolo, dopo aver indossato delle belle scarpe da trekking e fatto una bella scorta di acqua fresca, incominciamo un percorso che si snoda attraverso tre sentieri meravigliosi immersi nella natura tra panorami mozzafiato.

Il giro delle cinque torri

Si tratta di un itinerario suggestivo ad anello tra la Langa astigiana e la valle Bormida attraverso i comuni di Monastero Bormida, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile e Roccaverano in un territorio che ha mantenuto il suo carattere originale aspro e dolce con tratti di natura selvaggia alternati a zone coltivate. Qui si possono ammirare moltissime torri di avvistamento che nel periodo medievale controllavano buona parte delle Langhe e dell’appennino ligure contro le invasioni saracene.

Il percorso si snoda soprattutto su ampi crinali da cui si domina l’arco dell’appennino e delle Alpi Marittime, il Beigua, il Monviso, il Monte Bianco, il Cervino fino al gruppo del Monte Rosa. In questo itinerario troviamo un ecosistema unico poiché la vicinanza dell’appennino ligure crea un intreccio tra la vegetazione collinare e la macchia mediterranea.

Lungo i 30 chilometri del tracciato, caratterizzato dai calanchi e fitti boschi, possiamo ammirare splendide orchidee spontanee, boschi cedui di rovella, castagno, carpino nero e noccioli; inoltre sui crinali attorno agli ottocento metri sono presenti pascoli ricchi di erbe aromatiche necessarie all’alimentazione delle capre che producono latte per il formaggio dop di Roccaverano. La fauna selvatica propone esemplari di capriolo, daino, cinghiali, tassi e volpi che si muovono tra i boschi e le radure. Nella Valle Bormida e lungo l’appennino predominano i lupi mentre sui cieli sopra le torri medievali possiamo osservare il volo di rapaci come la poiana, il gheppio, il biancone oltre a barbagianni e civette.

Sentiero dei quattro comuni

Questo sentiero si snoda attraverso l’Alto Monferrato nella provincia di Alessandria tra i comuni di Visone, Prasco, Morbello e Grognardo in un’area collinare modellata dallo scorrere di due piccoli rii. La partenza è dalla torre medievale di Visone, un piccolo comune posto sulla riva destra del fiume Bormida, la cui torre trecentesca merlata domina nel centro storico dove si possono ammirare i resti della cinta muraria dell’XI secolo.

Sentiero delle ginestre (anello)

Si tratta di un percorso collinare che si sviluppa tra i comuni di Acqui Terme e Cavatore nell’Alto Monferrato, bellissimo è il periodo tra maggio e giugno ideale per una bella passeggiata tra il fiorire di questa pianta. Il percorso parte dalla zona Bagni in particolare nei pressi dei resti dell’antico acquedotto romano del I secolo d.C., unisce una natura meravigliosa a panorami mozzafiato sui vigneti; tra i punti più suggestivi il monte Stregone a 407 metri, luogo misterioso dalle antiche leggende che parlano di raduni notturni di streghe.

Dopo aver raggiunto il monte Marino a 434 metri tra saliscendi si raggiunge il monte Capriolo a 546 mt. da cui si discende fino alla località di Cavatore, borgo collinare con i suoi edifici in pietra e l’antica torre di avvistamento medievale del 1100. Per chiudere l’anello si imbocca un percorso caratterizzato da tratti di asfalto e sentieri attraverso “il sentiero dei Pellegrini”, l’antica via che collegava Acqui al Monastero di Tiglieto, da cui si ridiscende fino a ritornare nella zona Bagni, punto di arrivo.

Data la particolare morfologia del territorio che unisce la collina monferrina ai primi rilievi boscosi dell’appennino ligure-piemontese, la flora presenta la ginestra protagonista assoluta del percorso con la sua profumata fioritura gialla, la lavanda, boschi di querceti, castagno, filari di noccioli selvatici. Nel tratto fluviale della Bormida predomina un ambiente umido con pioppi, salici e canneti.

Tra le specie faunistiche spopolano i mammiferi come cinghiali, caprioli, volpi, scoiattoli rossi e tassi; gli uccelli come il picchio verde e rosso, la poiana, il gheppio, l’airone cenerino ed il martin pescatore, questi ultimi nei pressi del fiume Bormida. Durante la fioritura della ginestra si possono ammirare particolari varietà di farfalle ed api.

Camminare lungo i sentieri del Monferrato non è soltanto un divertimento per gli amanti del trekking, ma è un viaggio alla scoperta di un territorio ricco di storia, tradizioni e paesaggi immersi nella natura. Questi percorsi sono all’interno di un territorio, patrimonio Unesco, dove regnano borghi medievali, torri di avvistamento e particolari opere d’arte scavate nella pietra, gli spettacolari infernot per custodire il vino imbottigliato.

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