DIRETTORE TECNICO: ecco i requisiti nel campo dei beni culturali

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Lo scorso autunno è entrato in vigore il decreto che il Ministero dei Beni culturali (Mibact) ha emanato, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture (Mit), per stabilire i requisiti che le imprese devono possedere per partecipare agli appalti pubblici di lavori che hanno ad oggetto beni tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004).

Il decreto ministeriale definisce, tra le altre cose, i requisiti di qualificazione del direttore tecnico e fornisce anche alcune precisazioni sulla figura del progettista nell'ambito dei beni culturali.

Il nuovo regolamento si applica, in particolare, a tre tipologie di lavori pubblici:

  1. opere riconducibili allo scavo archeologico (comprese le indagini archeologiche subacquee) – OS25
  2. monitoraggio, manutenzione e restauro beni culturali immobili – OG2
  3. monitoraggio, manutenzione e restauro beni culturali mobili, superfici decorate dell'architettura, materiali storicizzati di beni immobili – OS2A-OS2B

L'articolo 13 del decreto ministeriale definisce i requisiti di qualificazione del direttore tecnico. Per quanto riguarda la categoria OG2 la direzione tecnica  deve essere affidata ad un architetto iscritto alla sezione A dell'albo o ad un laureato in conservazione dei beni culturali (laurea magistrale). Sempre relativamente alla categoria OG2, chi al 1° marzo 2000 (data di entrata in vigore del Dpr 34 del 2000 riguardante il sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici) già svolgeva il ruolo di direttore tecnico, può conservare l'incarico presso la stessa impresa.

Sul fronte dei requisiti del progettista, il Dm richiama le linee guida Anac sui servizi di architettura ed ingegneria, le cui previsioni restano valide anche sul piano dei beni culturali. In particolare, le linee guida dell'Anticorruzione affermano che la competenza progettuale, per quanto riguarda gli immobili di interesse storico artistico sottoposti a vincoli culturali (classe I categorie a), b), c), d) ed e) della legge 143 del '49), è riservata ai laureati in architettura o a soggetti muniti di laurea equipollente che consenta l'iscrizione all'albo degli architetti, sezione A. 

Per lavori su superfici decorate OS2A e per beni culturali mobili di interesse archivistico e librario OS2B il ruolo di direttore tecnico deve essere ricoperto da restauratori di beni culturali in possesso di diploma rilasciato da scuole di alta formazione e di studio oppure da soggetti in possesso di laurea magistrale in conservazione e restauro di beni culturali. Nelle categorie OS 2-A e OS 2-B possono assumere il ruolo di direttore tecnico anche i restauratori di beni culturali che hanno acquisito la relativa qualifica in base alle regole che il Codice dei beni culturali e del paesaggio fissa nelle disposizioni transitorie (articolo 182), ossia inseriti nell'apposito elenco predisposto dal Mibact

Per gli scavi archeologici OS25 sarà necessario possedere i titoli che devono essere definiti dal decreto del Mibact previsto dal Codice degli appalti. Si tratta del decreto con il quale devono essere fissati i criteri per la tenuta dell'elenco, istituito presso il Ministero, degli istituti archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria qualificazione in campo archeologico.

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