La bellezza delle grotte carsiche di Frasassi in provincia di Ancona

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La bellezza delle grotte carsiche di Frasassi in provincia di Ancona

A Genga in provincia di Ancona esiste un complesso di grotte carsiche dette di Frasassi rientranti nel parco naturale regionale della Gola Rossa e di Frasassi.

All’interno è custodito un santuario realizzato nella roccia: si tratta di un’opera di quasi duecento anni in stile neoclassico voluta dal Papa Leone XII e disegnata dal famoso architetto Giuseppe Valadier realizzata in travertino con un’imponente cupola in piombo che sembra toccare la roccia nella quale è incastonata come una pietra preziosa.

All’interno sull’altare domina la statua della Vergine con Bambino in marmo di Carrara di Antonio Canova, un’opera inestimabile se si pensa al contesto scenografico nel quale è collocata.

Le grotte furono scoperte nel 1971 da un gruppo di speleologi del CAI di Ancona e si articolano in un complesso di ambienti sotterranei tra i quali spicca l’abisso Ancona: una enorme cavità alta 200 metri con un volume di oltre due milioni di metri cubi (tanto per dare l’idea potrebbe contenere abbondantemente il duomo di Milano).

Nel fondo sono presenti ammassi di blocchi di pietra prodotti da movimenti distruttivi e crolli nel corso dei millenni.

Tra le varie sale scopriamo la grotta grande del vento, la sala delle candeline così denominata per la presenza di numerose stalagmiti cilindriche di piccole dimensioni che poggiano su un anello di roccia che sembra un piattino.

La sala bianca così chiamata per il suo colore dovuto a diversi strati di calcite pura (minerale costituito da carbonato di calcio), la sala dell’orsa per la forma che ha assunto un masso a causa dell’erosione millenaria dell’acqua, la sala dei pagliai, la sala dell’infinito per la sua forma irregolarmente circolare che durante le prime esplorazioni causò la perdita dell’orientamento agli speleologi, la sala 200 per la presenza di un corridoio lungo duecento metri.

Ai nostri giorni il complesso delle grotte visitabili è lungo venti chilometri con una temperatura costante di 14 gradi centigradi ed un’umidità prossima al 100%. All’interno della struttura carsica vivono 67 specie di animali alcune endemiche tra i quali pipistrelli, anfibi ed alcuni crostacei invertebrati.

Moltissime sono le stalattiti e le stalagmiti dalle forme suggestive che si possono ammirare tra le quali: i giganti, il cammello ed il dromedario, l’orsa, la Madonnina, la spada di Damocle che rappresenta la stalattite più grossa con i suoi oltre sette metri di altezza e 150 centimetri di diametro, le piccole cascate del Niagara, la fetta di pancetta per il colore rosa chiaro, la fetta di lardo per il colore bianco dovuto alla calcite, l’obelisco stalagmite alta 15 metri, le canne d’organo struttura conico-lamellare che se percossa risuona in maniera particolare ed il castello delle streghe.

L’origine della Gola di Frasassi risale a 200 milioni di anni fa nel periodo giurassico quando era presente un mare molto caldo nel quale si sono incominciati ad accumulare particelle di calcare e sedimenti di molluschi che solidificati hanno dato origine alla roccia calcarea; la regressione del mare e le spinte orogeniche, che portarono alla formazione degli Appennini, aumentarono l’azione erosiva dei corsi d’acqua e questo meccanismo ha portato alla creazione delle varie gole carsiche.


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