Il ruolo del giardino storico nel paesaggio italiano

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Il ruolo del giardino storico nel paesaggio italiano

Il giardino è decisamente la forma artistica più antica nella sistemazione dello spazio esterno da parte dell’uomo, si tratta di una forma di architettura "verde" che a partire dall’epoca primitiva si sviluppa nei secoli con forme eleganti talora semplici tal'altra complesse.

Di notevole interesse sono naturalmente i giardini ed i parchi annessi alle dimore nobiliari con viali alberati arricchiti dalla presenza di specie vegetali provenienti da paesi orientali; con manufatti spettacolari come grotte, ninfei, tempietti, ponticelli, peschiere e fontane e con elementi di arredo artistico come statue, panchine, vasi, ecc.. il tutto ingentilito e reso maggiormente scenografico da impianti idraulici e da illuminazioni.

L’Italia possiede un patrimonio di oltre cinquemila ville, parchi, giardini storici sia pubblici che privati, molte delle quali insignite del riconoscimento “Patrimonio dell’Umanità Unesco“ come Villa d’Este e Villa Adriana a Roma, la Reggia di Caserta del Vanvitelli, numerosi palazzi e castelli in Piemonte, i Palazzi dei Rolli a Genova, le Ville medicee in Toscana e le Ville Palladiane nel Veneto tanto per citare le più famose e far comprendere la ricchezza del nostro meraviglioso paese.

Molti parchi e giardini sono caratterizzati dalla presenza di statue e arredi artistici che rappresentano modelli di vita e di insegnamento, spesso il giardino è simbolo dello stato sociale della famiglia nobiliare cui appartiene.

I giardini nel XVI secolo erano un insieme di collezioni botaniche, di piante ed arbusti particolari provenienti sia dall’oriente che dal nuovo continente; nei giardini formali predomina la presenza di vari agrumeti simbolo del mitico giardino delle Esperidi. In età barocca è la geometria l'aspetto più importante del giardino arricchiato da peschiere rettangolari o circolari, statue, vasche scenografiche, arbusti e siepi molto squadrati. È la rappresentazione di una natura artificiale dalle svariate forme che bene si adatta alle eccentriche e maestose forme artistiche ed architettoniche del barocco.

Tra il XVIII e XIX secolo in Italia si ha un nuovo concetto di giardino importato dall’Inghilterra nel quale la natura assume la propria libertà; nasce in questo contesto il “giardino paesistico“ o  cosiddetto “romantico”. I lunghi viali e le forme artificiali della natura lasciano spazio ad alberi in forma libera, laghetti, ruscelli e radure erbose. Un concetto del tutto rivoluzionario molto lontano dalle forme classiche e schematiche dei giardini all’italiana, in questo modo però molti antichi parchi e giardini vengono stravolti e si viene a distruggere un patrimonio artistico e naturalistico di immenso valore. I nuovi soggetti naturalistici in molti casi venivano a stonare con il paesaggio del luogo circostante ed in un certo modo distruggeva il senso ed il valore dello stesso giardino all’inglese decisamente meglio incastonato in un ambiente selvaggio e naturale.

In epoca moderna soprattutto a causa dei due conflitti mondiali molte abitazioni occupate dagli eserciti tedeschi sono state violentemente distrutte con perdita irrimediabile delle ricchezze paesaggistiche in esse custodite. Ecco così che molti giardini storici sono stati stravolti o completamente distrutti.

In epoca recente molte ville con annessi parchi e giardini hanno subito lavori di recupero e conservazione con il restauro degli impianti verdi originali ma anche di tutti gli arredi connessi legati alle fontane, i giochi d'acqua e agli impianti di illuminazione ed irrigazione.

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