Strada Nuova (attuale Via Garibaldi) a Genova: la bellezza di Palazzo Carrega Cataldi

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Percorrendo la cinquecentesca Strada Nuova oggi via Garibaldi a Genova ci si imbatte in palazzi di straordinaria valenza sia storica che artistica tra questi si segnala il bellissimo Palazzo Carrega Cataldi oggi sede della Camera di Commercio. La storia di questo edificio parte con l’acquisto da parte di Tobia Pallavicino nel 1558 di un vasto lotto di terreno da comunità ecclesiastiche, desiderose di denaro per il restauro della cattedrale di San Lorenzo. La famiglia Pallavicino, una delle più importanti del Rinascimento genovese, ambiva ad innalzare nuove dimore per un crescente prestigio; Tobia, commerciante arricchitosi con fortunate operazioni finanziarie, decise quindi di procedere nella costruzione di questo sontuoso palazzo scegliendo come architetto Giambattista Castello detto il “bergamasco “, formatosi alla scuola d’arte romana. La struttura di fattura cinquecentesca si innalza su due piani ed è caratterizzata dalla presenza di un piccolo giardino; la facciata è stata realizzata con pietra di Finale al piano terreno e finestre ad arco nel piano superiore che rievocano l’impronta rinascimentale così come il portale in stile dorico. L’atrio principale del Palazzo è molto ampio, da esso si accede ad un salotto al centro e lateralmente a due rampe di scale una delle quali solo ornamentale; di particolare novità il progetto dell’atrio concepito come uno spazio aperto comunicante con gli ambienti. Al piano terreno troviamo un grande salone, che in origine si apriva verso il giardino, i cui soffitti di straordinario pregio, rappresentano scene mitologiche; l’artista Castello, che oltre architetto era pittore. Anche nel piano nobile e nelle logge a botte domina questa pittura molto suggestiva impreziosita dai rivestimenti in oro con varie decorazioni che rendono lo spazio unico e ricco di regale armonia. Nel 1704 il palazzo viene acquistato dalla famiglia Carrega che commissiona lavori di ampliamento come la sostituzione del giardino con un cortile interno con una facciata a due piani ad affresco con un meraviglioso cancello in ferro battuto. L’edificio viene alzato di un piano con l’aggiunta di un balcone marmoreo al piano nobile; i Carrega promuovono anche lavori all’interno con la realizzazione della famosa Galleria Dorata, un magnifico esempio di stile Rococò a Genova con affreschi ispirati alle storie di Enea. In questa sala domina la lucentezza e la preziosità degli ori, dei cristalli, degli specchi con la delicata eleganza degli stucchi colorati e degli affreschi che danno un tocco di vivacità. L’uso degli specchi crea l’esaltazione della figura umana riflessa cui fa eco l’eleganza dei cristalli per donare un ambiente festoso e magico reso ancor più maestoso e prezioso dai ricami e dalle sculture in oro. Purtroppo attualmente molte parti della Galleria sono copie degli originali conservati in collezioni private a Parigi, comunque il lavoro del maestro De Ferrari rappresenta un esempio Rococò di notevole pregio, arricchito da altre decorazioni a stucco delle pareti e del soffitto della piccola Cappella in oro con preziosi stucchi nella volta. Nel 1830 il palazzo viene acquistato dai Baroni Cataldi, i quali col passare degli anni ed il declino della classe nobile, sono costretti a cedere nel 1922 l’imponente struttura alla Camera del Commercio; lavori di restauro si sono resi necessari dopo la seconda guerra mondiale mantenendo comunque inalterate le caratteristiche originali della struttura architettonica. Dal 2006 il Palazzo Carrega Cataldi è inserito nella lista dei 42 siti dei Palazzi dei Rolli genovesi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco.

2 pensieri riguardo “Strada Nuova (attuale Via Garibaldi) a Genova: la bellezza di Palazzo Carrega Cataldi

  • 5 Luglio 2017 in 1:23 AM
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    per una litoteca cerco un campione di Pietra di Finale 10cm x 20cm, spessore max 2cm, una faccia lucidata, località di estrazione.

    Rocco Chiapperini

    via torre Mino 1, 70056 Molfetta

    Rispondi
    • 6 Luglio 2017 in 4:12 PM
      Permalink

      Buonasera signor Rocco,

      non mi è chiara la sua richiesta la può cortesemente esplicitare? Grazie

      Rispondi

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