Su territorio astigiano il piccolo paese di Montabone, terra natia del pittore Moncalvo

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Su territorio astigiano il piccolo paese di Montabone, terra natia del pittore Moncalvo

Montabone è un piccolo paese in provincia di Asti, famoso per essere ottima terra di vini di grande valore tra i quali il Moscato, il Brachetto, il Dolcetto e vari tipi di Barbera.

Grazie a costanti interventi di restauro e conservazione del centro storico e dei suoi agglomerati, Montabone conserva abitazioni in pietra ed angoli suggestivi a ricordo della sua antichissima storia. Le sue colline furono luoghi fertili per i Romani che, stanziati nella vicina Aquae Statiellae (Acqui Terme), in queste terre costruirono poderi con cascine, cantine, stalle come insediamento per la lavorazione della terra.

Durante l’invasione dei popolo barbari si venne a costituire un nucleo urbano con un castello difensivo e da questo momento si venne a formare il paese di Montabone.

I primi documenti storici attestati risalgono al 1040 anno nel quale Guglielmo, figlio di Dodone, cede il feudo alla chiesa di Acqui; il potere ecclesiastico assume sempre più importanza su questo territori e gli stessi imperatori concedono terre, castelli e diritti ai canonici acquesi.

Nel XII secolo Federico Barbarossa concede Montabone come feudo ai marchesi del Monferrato senza non pochi attriti con la chiesa di Acqui ed il monastero di San Pietro.

Nel corso dei secoli non mancarono dispute tra la chiesa acquese e la popolazione ed ogni volta il marchese del Monferrato dovette prodigarsi a paciere della situazione.

Con l’avvento nel XV secolo di casa Savoia un altro contendente prese campo, per un breve periodo il duca Amedeo si impadronì del paese ma nel 1435 con il trattato di Torino lo dovette restituire nuovamente al marchese del Monferrato. Dopo il passaggio nei secoli successivi a feudo di varie famiglie locali, nel XVII secolo Montabone passò a titolo definitivo al Regno sabaudo rientrando nella storia dell’unità d’Italia.

Le principali emergenze artistiche ed architettoniche presenti a Montabone

Tra le bellezze artistiche civili e religiose spicca la porta urbica ad arco che ricorda l’antico ricetto medievale; l’antico pozzo e le varie case con muratura in arenaria e tetti in coppi tra le quali l’attuale edificio che ospita il comune con all’interno scaloni e volte di varie epoche dal medioevo al settecento.

   

Tra gli edifici sacri si segnalano la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate in stile barocco con un particolare campanile con colonnine corinzie; la facciata, restaurata in epoca recente, è rivestita con mattoni e marmo travertino. All’interno sono conservate preziose opere pittoriche di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo che nacque proprio a Montabone nel 1568. Tra le sue tele troviamo una Madonna del Rosario con Bambino ed i santi Domenico e Caterina; San Rocco; una Madonna con Bambino e Sant’Anna ed un santo martire che si ipotizza essere San Vittore. Le opere del Moncalvo ben rispecchiano il senso di cristianità e devozione popolare di queste terre, l’artista seguì sempre una concezione influenzata dalla Controriforma con un rigore devozionale molto sentito che si rispecchia tra le altre cose nell’assoluta assenza di nudi; con le sue tele l’artista ha il compito, secondo il Moncalvo, di commuovere i fedeli spiegando con la massima semplicità i misteri cristiani.

Di particolare interesse sono pure la Pieve di San Vittore, tra la fitta vegetazione boschiva, è un edificio in pietra con la presenza di un arco a sesto acuto che conserva una nicchia con una statua in pietra di origine antichissima; e la chiesetta di San Rocco, del XVIII secolo in stile baroccheggiante con una facciata a capanna.

All’interno del territorio del comune di Montabone è presente un’oasi naturale bellissima privata che ospita daini, cervi, mufloni, fagiani e vari esemplari di paesi asiatici; inoltre esistono parecchi itinerari escursionistici immersi nel verde dove si può respirare aria pulita lontani dallo smog e dal caos delle città.

Montabone è uno dei 58 comuni del G.A.L. Borba in provincia di Asti, scarica da questo portale le nuove Linee guida per la conservazione e il recupero dell'architettura rurale e il paesaggio del Gal Borba.

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