Il complesso conventuale di Sant’Agostino a Genova

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Il complesso conventuale che ospita il museo di Sant’Agostino risale al XIII secolo ed ingloba anche la chiesa, esempio di grande struttura architettonica del ‘200 integralmente conservata nel suo aspetto gotico.

Lavori di restauro hanno permesso di progettare un percorso sia museale che di apertura a spettacoli, conferenze ed esposizioni temporanee. Il museo vero e proprio è ospitato in due chiostri, uno tardo medioevale di pianta triangolare e l’altro secentesco a pianta quadrangolare; entrambi restaurati tra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso. Quello di Sant’Agostino è il museo più importante di scultura della Liguria, conserva opere dall’alto medioevo all’età moderna sia di sculture locali che di altri ambienti culturali, francese, lombardo e toscano. Esiste inoltre una preziosa collezione di affreschi e pitture monumentali che rende un’immagine suggestiva e varia del percorso artistico; troviamo inserite anche pitture su tavola risalenti al XIII secolo ed agli inizi del XIV secolo.                                                                                                         

Dal 2010 il museo è stato arricchito con opere in ceramica che rappresentano l’importanza di questo prezioso materiale nei vari scambi commerciali tra le terre del Mediterraneo. Inoltre il museo racconta la storia e la cultura genovese attraverso opere precedentemente conservate in luoghi religiosi non più esistenti demoliti nei secoli oppure con i resti di strutture architettoniche civili e religiose testimonianza del passato glorioso. Tra essi possiamo ammirare sculture e frammenti di capitelli di palazzi o chiese risalenti anche ad epoche antichissime; di notevole importanza la statua del primo Doge di Genova, Simone Boccanegra e i resti del capolavoro di arte gotica di Giovanni Pisano del XIV secolo che rappresenta il monumento funebre a Margherita Brabante,  moglie di Arrigo VII, imperatore del sacro romano impero. Inoltre il museo conserva dipinti di Luca Cambiaso e Domenico Fiasella. La chiesa di Sant’Agostino ha una lunga storia che ha inizio nel 1260, si tratta di una struttura in stile gotico a tre navate e facciata costituita da pilastri verticali a fasce bianche e nere, caratteristica piuttosto tipico delle delle chiese genovesi. La torre campanaria in mattone è rivestita in piastrelle policrome di maiolica con quattro guglie laterali; in essa è murata una formella romboidale che reca la data del 1282. Il complesso è rappresentato inoltre da due chiostri, uno a pianta triangolare del XIII secolo formato da un loggiato ad archi sostenuti da colonne in pietra e in marmo bianco con capitelli cubici. L’altro chiostro quadrato del XVII secolo è stato costruito sull’area del vecchio orto. Nel 1798 la chiesa è stata sconsacrata, dopo gravi danni subiti nel corso della seconda guerra mondiale grazie a lavori di ricostruzione e di restauro che hanno interessato anche i due chiostri, il complesso di Sant’Agostino è oggi tornato grande rappresentante dell’architettura storica ligure.                                                                                          

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