Al via il monitoraggio delle opere incompiute

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opera incompiutaIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha comunicato che intende catalogare tutte le opere incompiute entro il 30 giugno 2016.

Il Mit ha chiesto agli enti pubblici di aggiornare entro il 31 marzo 2016 gli elenchi delle opere incompiute di loro competenza, ma anche di sensibilizzare le stazioni appaltanti sulle quali svolgono attività di vigilanza per far sì che queste inseriscano nel database le infrastrutture non terminate sotto la loro responsabilità. Sulla base dei dati raccolti, saranno pubblicati gli elenchi delle opere di importanza nazionale e regionale e si deciderà quali completare, cedere o demolire a seconda dell'interesse pubblico. L’anagrafe delle incompiute fornisce la base di partenza per questo lavoro. Per ogni opera sono segnalate la stazione appaltante, le risorse spese e quelle necessarie per il completamento, la percentuale di lavori compiuti e le cause rilevanti dell’interruzione. Tra le cause per la mancata conclusione delle opere le più frequenti sono la mancanza di fondi, problemi tecnici, sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell'impresa appaltatrice, risoluzione del contratto o recesso, mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell'ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore.
Come ricordato dal Ministero delle Infrastrutture, con il nuovo Codice Appalti quasi sicuramente ogni Amministrazione pubblica in fase di predisposizione dei piani triennali degli investimenti dovrà effettuare la ricognizione delle opere incompiute.
Le Amministrazioni non potranno però limitarsi a fornire l’elenco delle incompiute, ma dovranno effettuare degli approfondimenti per valutare se sia più conveniente completarle, riutilizzarle in forma ridimensionata, dar loro una nuova destinazione d’uso, cederle a fronte di un corrispettivo da utilizzare per la realizzazione di altre opere o, in ultima analisi, demolirle se si accerta la mancanza di un interesse pubblico.

 


Estratto da: http://www.edilportale.com

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