La storia di Agliano terme: dai Lancia ai Savoia
La prima testimonianza di Agliano risale a testi medievali datati 993 come compare il toponimo di origine Allius. La storia medievale di Agliano è caratterizzato dal passaggio di una casata all’altra fino ad arrivare alla supremazia dei Lancia Aleramici che tra le varie discendenze ebbero Bianca che, malgrado non ne fosse la moglie, ebbe dall’imperatore Federico II di Svevia tre figli. Nel 1531 passò ai Savoia e nel XVII secolo gli spagnoli distrussero il suo castello, sulle cui fondamenta fu edificata la chiesa di San Pietro a sua volta demolita nel 1770.
Cosa visitare nel centro storico
La Chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore in stile barocco del XVII secolo, sorta sulle rovine di una chiesa precedente in stile gotico del ‘500 distrutta dagli spagnoli durante la guerra di successione del Monferrato e di Mantova. Negli anni ’60 del secolo scorso vennero effettuati lavori di restauro a tutto l’edificio e di consolidamento di alcune parti che stavano cedendo sotto il peso della muratura. L’interno a pianta centrale è caratterizzato da cappelle laterali con altari in marmo policromo in uno dei quali è presente un crocefisso ligneo del XII/XIII secolo molto espressivo con un viso che suscita sofferenza delle membra inchiodate. L’altare maggiore settecentesco è in marmo; il campanile a base quadrata termina con una copertura a quattro facce.
La Confraternita di San Michele sconsacrata di epoca barocca costruita a cavallo tra ‘600 e ‘700 con materiale di recupero della distrutta chiesa di San Pietro. Sulla facciata si può ammirare un affresco con l’effige di San Michele, il giardino antistante invece ha la presenza di una terrazza dalla quale si ha una visione mozzafiato delle colline delle Alpi sovrastate dal Monviso. In questa struttura si snoda il progetto Baart nato attraverso un bando per la valorizzazione del territorio Unesco delle colline piemontesi (Programma Regionale FESR 2014/2020) è un luogo di cultura dove vengono organizzate mostre d’arte, concerti e momenti di degustazione dei vini accompagnati da video-installazioni dove la protagonista è la natura con i suoi suoni diversi in ogni stagione.
La Torre dell’Acquedotto, ricostruita sulle macerie dell’antico castello distrutto nel ‘600. Del maniero rimane soltanto una lapide posizionata sulla ricostruita torre di proprietà dell’acquedotto; la cima dell’edificio rappresenta uno dei punti panoramici di maggiore interesse da dove si possono ammirare le colline monferrine e la catena del Monviso “il Re di Pietra”.
Le terme di Agliano:proprietà e benefici dell’acqua
Agliano ha una doppia anima caratterizzata dalle sue terme salsosolfo-alcaline per le vie respiratorie e la digestione e dall’eccellenza del Barbera d’Asti. La scoperta delle terme, la Fons Salutis e la Fonte San Rocco, risale al 1770 ma soltanto nel XX secolo con il contributo di imprenditori sono state utilizzate a scopo terapeutico.
A causa della loro composizione di zolfo e magnesio le acque sgorgano alla temperatura di 12,8°C. Se bevute hanno effetti benefici sulle malattie infiammatorie del sistema digerente, sul fegato e sulle vie biliari;inoltre se inalate contribuiscono al miglioramento delle vie respiratorie.
Eventi e sapori
Cardine dell’economia del centro astigiano è la viticoltura soprattutto del Barbera che ogni anno è il re di manifestazioni quali:
Barbera Unplugged, un viaggio alla scoperta di un territorio dove la viticoltura e l’enogastronomia la fanno da padrone, oltre 200 sono le aziende agricole interessate che offrono i loro prodotti facendo degustare le varie tipologie di Barbera accompagnate da piatti tipici preparati dai ristoratori come gli agnolotti al plin, la carne cruda all’albese.
Barbera Fish Festival, un evento biennale gastronomico che unisce l’abbinamento del Barbera d’Asti con il merluzzo,il baccalà e lo stoccafisso norvegese all’interno della chiesa sconsacrata di San Michele. La storia della manifestazione parte dal 2014 come gemellaggio tra i vigneti Unesco ed il mare del nord dato che da alcuni anni è presente una piccola comunità di norvegesi nel territorio aglianese.
Agliano è una meta perfetta per il turismo lento “Slow Tourism” ideale per chi vuole staccare dal caos cittadino.
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