Mondovi: la città sospesa tra barocco, mongolfiere e ceramica

Giovanni Giolitti è nato a Mondovì...

Mondovì, città in provincia di Cuneo, è ubicata in un territorio dove regna la montagna, la collina e la pianura. Già abitata dall’uomo nell’età del bronzo, divenne sede dei Liguri Bagienni; fu occupata dai Romani che crearono un importante centro l’attuale Bene Vagienna a pochi chilometri da Mondovì.

Tra i suoi personaggi più illustri Giovanni Giolitti una delle figure più importanti della storia italiana di fine Ottocento ed inizio Novecento che nacque a Mondovì nel 1842.

Il nucleo antico del Borgo Piazza

Il nucleo originario, che rappresenta il primitivo insediamento è il rione Piazza che si erge sul monte Regale (559 mt.) caratterizzato dalla Torre Civica del Belvedere simbolo della città eretta nel XIV secolo alta quasi 30 metri; rappresenta un punto panoramico dal quale si possono ammirare le Langhe, la pianura sottostante e le cime alpine in cui spicca la vetta del Monviso. Al suo interno è sito il Parco del Tempo una sorta di Museo degli orologi da campanile; quello della torre del 1859 ha la particolarità di “far muovere su ognuno dei quattro lati della torre una lancetta singola lunga quasi due metri”.

All’esterno si possono ammirare i Giardini del Belvedere creati nel 1903 dove sono presenti tre orologi solari orizzontali assieme ad antichi sistemi per misurare il tempo tra cui una particolare meridiana.

L’impianto della Funicolare di Mondovì è stato eretto nel 1886 su progetto dell’ingegnere Alessandro Ferretti per collegare i vari rioni: inizialmente era un impianto a vapore con un dislivello di 130 metri che portava 700 persone al giorno. L’anno successivo, a causa di problematiche, venne trasformata in un sistema di contrappeso d’acqua, questo sistema rimase in atto fino al 1926 quando subentrò un impianto di elettricità.

A causa degli elevati costi e delle problematiche legate all’adeguamento ai nuovi parametri di sicurezza delle funicolari la funicolare è rimasta chiusa per 30 anni fino a quando nel 2003 si è dato il via a lavori di revisione e di rinnovo degli impianti e delle vetture. L’inaugurazione della nuova struttura è avvenuta nel 2006.

Infine, degna di nota, la celebre Piazza Maggiore di Mondovì, situata nel cuore della città vecchia e caratterizzata da una forma allungata ed irregolare, con palazzi in stile barocco tra cui l’antico palazzo ex sede comunale del XII secolo, restaurato nel ‘600 da un architetto locale.

Cultura sacra e musei

Tra gli edifici religiosi più degni di nota segnaliamo la Cattedrale di San Donato in stile barocco eretta tra il 1743 ed il 1753 su progetto dell’architetto Gallo. La chiesa, dalla facciata in pietra arenaria, è ricca di opere d’arte tra questi l’altare di epoca rinascimentale, il busto di Papa Pio V pontefice del XVI secolo ed alcuni dipinti del XVII/XVIII secolo di vari artisti.

Si segnala, inoltre, la Cappella del Suffragio in stile rococò con un crocifisso in alabastro bianco e l’organo a canne del 1822, restaurato nel 1939 con un singolare sistema funzionale.

Palazzo del Vescovado dal 1560 al 1719 sede universitaria: al suo interno si possono ammirare grandi arazzi del Seicento del maestro fiammingo Van den Hecke su disegni di Rubens.

Museo civico della Stampa rappresenta un percorso nella storia del libro e della stampa. Qui è esposto il primo libro stampato in Piemonte nel 1472 con la tecnica dei caratteri mobili; conserva inoltre la più importante raccolta pubblica italiana di macchine da stampa.

Museo della Ceramica ubicato nel Palazzo Fauzone sulla Piazza Maggiore, illustra la storia dei lavoratori e degli imprenditori che diedero gloria alla ceramica nel monregalese. Si possono ammirare oggetti di significativa importanza tra questi quelli con soggetto la decorazione con il gallo che rappresenta il simbolo della produzione locale. All’interno del Museo vengono allestite mostre temporanee di artisti di alto livello tra i quali Kandinskij e Manet.

Mondovì dall’alto e specialità gastronomiche

Degna di nota l’International Balloons Meeting si tratta di un raduno internazionale di mongolfiere che dal 1988 ad oggi riempie il cielo cittadino dei colorati e silenziosi palloni nel periodo dell’epifania. Il sogno del volo nella storia è caratterizzato da molti tentativi che hanno lo sviluppo nel 1783 con la creazione del primo pallone ad aria calda ad opera dei fratelli Montgolfier.

Nel XX secolo vengono create le prime mongolfiere moderne, che in Italia entrano nel panorama celeste solo nel 1979 con l’immatricolazione del primo pallone a Mondovì e successivamente grazie a due monregalesi con il primo volo di un pallone aerostatico italiano; per questo motivo Mondovì viene nominata la “capitale italiana del volo in mongolfiera”.

Tra le specialità gastronomiche di Mondovì si segnala il Rakikò: un liquore alle erbe che rappresenta una delle eccellenze a tavola a fine pasto o come aperitivo con l’aggiunta di prosecco, seltz e cubetti di ghiaccio. La sua storia nasce tra fine ‘800 ed inizio ‘900 nella Confetteria Comino nella zona del rione Breo; alla base del liquore c’è la radice del rabarbaro a cui viene unita la corteccia di china dal gusto orientale.

SEGNALAZIONI:

  • Nei dintorni di Mondovì si suggerisce di visitare lo splendido Santuario di Vicoforte con la cupola ellittica più grande al mondo
  • Si segnala, infine, un contributo già pubblicato su questo blog (al quale si rimanda) che riguarda le splendide Valli Monregalesi
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