Nella Langa astigiana abbarbicato sulla collina il bellissimo borgo di Cessole

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Nella Langa astigiana abbarbicato sulla collina si trova il bellissimo borgo di Cessole dominato dalla casaforte/fortificazione ad uso militare e dalla chiesa parrocchiale.

Il toponimo Cessole sembrerebbe fare pensare "c'è il sole" così almeno recita la propaganda di campanile, anche se sembra più probabile che il nome di questo paese derivi da un patronimico abbastanza frequente tra i Liguri Statielli, antichissimi abitatori della zona, vinti dai Romani verso il 173 avanti Cristo: Cissus, il cui diminutivo Cissolus prese poi la forma di Cessolae e Cessule nel toponimo latino la cui cadenza si ritrova pari pari nella forma dialettale.

Abitato dai Liguri Statielli e poi divenuto dominio romano, il comune di Cessole passa nel 1142 in eredità al marchese di Cortemilia, alla morte del quale, non avendo eredi, il feudo diventa possedimento del marchese Enrico del Carretto che nel 1191 pronuncia fedeltà ad Asti. Dopo la caduta di Asti rimane autonomo per parecchi anni finché nel XIV secolo è conquistato con la forza dal marchese di Saluzzo che lo vende agli Scarampi, potente famiglia astigiana, la quale a sua volta lo concede al Re di Francia ma per poco tempo perché nel 1436 torna a possedere il feudo. Nel XVII secolo Cessole passa nelle mani del ducato dei Savoia.

Tra le testimonianze artistiche, oltre a ciò che resta del vecchio castello del quale rimangono ancora tracce delle sue poderose e lunghe mura, è certamente da segnalare la Chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell’Assunta e denominata ufficialmente Santa Maria del Castello che ha avuto una storia un po’ tormentata. Posata la prima pietra nel 1779 passarono quasi 200 anni per scegliere con cura il luogo dove costruirla. Il progetto fu dell’architetto Carretto, di scuola dello Juvarra, uno dei più famosi artisti barocchi del XVII secolo.

    

La struttura della chiesa di Cessole ha dimensioni faraoniche e come la Basilica di Assisi è caratterizzata da due corpi posti uno sull'altro: la chiesa superiore è la parrocchiale sotto il titolo di Nostra Signora Assunta, mentre quella di sotto è l'oratorio della confraternita dei Disciplinati, chiamata anche "chiesa dei Battuti". Battuti – in dialetto Batù – è il nome popolare degli appartenenti a una associazione fondata per le opere di carità e di pietà, per l'esempio del buon culto e della penitenza

Infine una curiosità storica presso la località astigiana erano piuttosto frequenti le visite del Re Vittorio Emanuele II che vedeva nella Langa astigiana il suo luogo preferito sia  per le sue battute di caccia che per trascorrere giornate spensierate fuori dal protocollo reale come è testimoniato da una lapide datata 1856 sulla parete esterna della casa Mantella ed anche da alcune piccole costruzioni disseminate sul territorio (come quelle nella foto).

    

Cessole è stata la patria di Teodoro Negro, un guaritore passato alla storia per essere il fondatore del “toccasana per tutti i mali” un infuso di erbe da bere come digestivo, col tempo arrivò a comprendere ben 37 essenze messe a macerare in una soluzione alcolica.

Cessole è uno dei 58 comuni facenti parte del GAL Borba. Clicca sul link arancione per scaricare le nuove Linee guida per la conservazione e il recupero dell'architettura rurale e il paesaggio del Gal Borba.

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