Regione Piemonte: tutela, riuso e riduzione del consumo di suolo

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Sono stati recentemente approvati dalla Giunta regionale del Piemonte e presto passeranno all'esame del Consiglio Regionale due importanti disegni di legge in materia di “Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato” e di “Norme urbanistiche e ambientali per il contenimento del consumo di suolo".

I due disegni di legge sono tesi al rilancio economico del comparto dell’edilizia attraverso la tutela e il riuso di singoli edifici e la riqualificazione di parti di città al fine di limitare le esigenze di espansione delle aree urbanizzate su superfici libere.

I due disegni di legge promuovono interventi che riguardano singoli manufatti edilizi  attraverso azioni di ristrutturazione edilizia, recupero dei sottotetti e dei rustici o parti più consistenti del patrimonio edilizio nelle sue varie destinazioni d’uso.

Sono, inoltre, previsti i seguenti incentivi:

  • per gli interventi che non comportano aumento del carico urbanistico non ci saranno costi per oneri di urbanizzazione;
  • sono previste premialità legate alla riduzione delle superfici impermeabilizzate;
  • è prevista la possibilità di scomputare dagli oneri di urbanizzazione i costi connessi alla demolizione selettiva dei manufatti edilizi.

Si tratta di due importanti strumenti operativi che agevoleranno la riqualificazione del tessuto urbano con un evidente incentivo per la ripresa economica e con miglioramento sotto il profilo sociale, economico e ambientale di parti della città, periferica o centrale.

L'obiettivo è infatti quello di arrivare ad un consumo pari a zero nel 2040, in coerenza con gli obiettivi e le strategie definite a livello europeo e rafforzare la conservazione delle superfici libere, idonee alla produzione agricola, alla salvaguardia dei livelli di biodiversità e di qualità paesaggistica.

Per approfondimenti leggi qui: Piemonteinforma

2 pensieri riguardo “Regione Piemonte: tutela, riuso e riduzione del consumo di suolo

  • Arch. Antonella B. Caldini
    19 Luglio 2019 in 11:09
    Permalink

    Buongiorno,
    nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio si legge «le architetture rurali aventi interesse storico o etnoantropologico quali testimonianze dell’economia rurale tradizionale» sono considerate beni culturali ex D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 pertanto oltre ai vincoli paesaggistici insistono anche vincoli di tipo architettonico. La Regione Piemonte da anni si occupa del recupero di questi bene con la promozione di manuali specifici divisi per aree territoriali tesi a stabilire le linee di indirizzo nelle fasi di recupero. Chi le scrive è coautrice del Manuale di recupero dell’edilizia rurale del territorio del Gal Borba. Le suggerisco quindi di verificare a quale GAL (Gruppi Azione Locale) appartiene il suo Comune e quindi verificare se sono attivi bandi che possono fare al suo caso.

  • 19 Luglio 2019 in 10:38
    Permalink

    Ho ereditato una casa rurale in una frazione di Paesana CN, mi risulta sia compresa in una area con vincoli storico paesaggistici, pertanto per ristrutturare devo rispettare certe regole ma queste implicano un aumento di costi notevoli,( vedi il tetto, peraltro pericolante, a lose piuttosto che a tegole nero ) vorrei sapere ma ho come privato la possibilità  di accedere  a finanziamenti a fondo perduto o agevolato ? grazie.

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