Successo per la campagna crowdfunding “Sostieni Madonna della Fonte”

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Successo per la campagna crowdfunding “Sostieni Madonna della Fonte”

Si è conclusa con un successo lo scorso 31 agosto la campagna crowdfunding Sostieni Madonna della Fonte lanciata a Felizzano il 13 giugno 2021 e pubblicata online sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

La cifra raccolta (aggiornata al 1 settembre 2021) pari ad Euro 16.622,00 ha superato l’obiettivo prefissato di Euro 15.000,00 e ha fatto affidamento sull’aiuto di ben 173 sostenitori.

Trattandosi di una campagna con formula “raccogli tutto” la cifra raccolta sarebbe andata alla Parrocchia anche nel caso in cui non fosse stato raggiunto l’obiettivo in questo caso, però, l’obiettivo è stato abbondantemente superato.

Clicca qui per visitare la pagina della campagna su Produzioni dal Basso.

Dal 13 giugno la campagna è cresciuta in maniera costante con donazioni quotidiane per questa ragione, in prossimità della data di scadenza e in accordo con la piattaforma, il termine dei 60 giorni è stato prorogato di altri 17 giorni con chiusura definitiva fissata al 31 agosto.

Il 30 agosto è stato raggiunto l’obiettivo e il 31 agosto è stato abbondantemente superato grazie a donazioni dell’ultima ora.

Le donazioni non sono arrivate soltanto dalla comunità locale – che ha sostenuto molto l’iniziativa a partire dal Primo Cittadino per proseguire con le Associazioni locali – ma anche da persone provenienti dal resto di Italia, diversi architetti specialisti in restauro che hanno trovato il tema del restauro di un bene culturale in linea con i principi nei quali credono della conservazione e valorizzazione.

Chi ha promosso la campagna?

La campagna crowdfunding “Sostieni Madonna della Fonte” è nata grazie al parroco di Felizzano, Don Claudio Pistarino, da tempo impegnato nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali ecclesiastici di Felizzano (AL). L’iniziativa è nata con l’intento di cofinanziare i lavori di restauro della Chiesa della Madonna della Fonte a Felizzano: un piccolo edificio caro ai felizzanesi che sorge su una fonte d’acqua ancora attiva che scorre sotto il pavimento.

Nel video introduttivo che apre la pagina della campagna Don Claudio appare subito come un uomo che non si dà facilmente per vinto, capace di aggregare intorno a sé un certo numero di persone volenterose con le quali ha portato avanti le attività di questo progetto.

Su questi presupposti è nato il team #SostieniMadonnadellaFonte team fluido dove ognuno ha fatto quello che poteva e come poteva, alcuni hanno studiato e imparato a fare cose nuove in base alle necessità contingenti, tutti hanno donato del tempo e delle energie partecipando, ognuno a suo modo, alla creazione e allo sviluppo di un progetto con la speranza che potesse in futuro essere replicato anche altrove.

Nella sua configurazione finale il team è risultato composto da (di seguito i singoli profili LinkedIn):

Un prezioso contributo al team è arrivato dalla collega architetto specialista BAP Maria Vittoria Iazzetti di Napoli e dal grafico della campagna Luca Mesini di Asti.

Guarda il video della nostra campagna 

Il video della campagna è un video artigianale che abbiamo realizzato noi stessi impiegando le grafiche realizzate da Luca Mesini per la newsletter che ha accompagnato l’intera campagna, abbiamo volutamente scelto di non investire troppi fondi nel video, preferendo impiegarli nelle sponsorizzazioni che sul lungo periodo hanno portato molto traffico sulle nostre pagine Social:

Quali sono i costi del progetto di restauro?

L’importo dei lavori per il restauro della chiesetta è di circa € 300.000. Il progetto è stato autorizzato dalla Diocesi di Alessandria, dagli enti di tutela ministeriali e dal Comune di Felizzano.

L’iniziativa è stata ammessa ai contributi della CEI che grazie ai fondi provenienti dall’ 8xmille copre il 70% dell’importo totale dei lavori (con l’esclusione di alcune lavorazioni) per un importo pari a circa 207.000 euro.

La Parrocchia ha ottenuto per questo progetto anche l’ammissibilità ai contributi statali a fondo perduto: questi fondi vengono versati a consuntivo dopo la chiusura dei lavori. L’obiettivo di questa campagna è aiutare Don Claudio a raccogliere una parte della quota di cofinanziamento che si è impegnato a rendere disponibile per accedere ai fondi CEI dell’8xmille.

Quale era l’obiettivo della campagna?

L’obiettivo della campagna era di raccogliere € 15.000 utili alla copertura delle spese a carico della parrocchia per le seguenti voci di computo metrico estimativo:

  • allestimento di cantiere
  • montaggio delle ponteggiature di servizio
  • revisione globale della copertura della chiesa e del campanile
  • rimozione degli intonaci cementizi
  • parte degli oneri di sicurezza

Nel frattempo grazie all’acconto dei fondi CEI è stato possibile avviare i lavori e pertanto il cantiere è già aperto e visitabile su prenotazione.

Chi ha creduto nella campagna proponendosi quale sponsor?

logo edizioni il pratoA due mesi dal lancio la campagna ha acquisito un primo sponsor che ha creduto nel progetto e ha voluto sostenerlo dal principio: si tratta della Casa Editrice Il Prato, specializzata nel settore dei beni culturali. L’amministratore de Il Prato Luca Parisato spiega perché la casa editrice, che lo scorso anno ha pubblicato il libro “Cantieri di restauro a Felizzano. Le chiese di San Rocco e San Pietro” a cura di Antonella Barbara Caldini e Monica Fantone, ha deciso di diventare sponsor:

Crediamo nel crowdfunding, pensiamo che possa diventare nel futuro una delle principali leve per riuscire a recuperare, restaurare, valorizzare e conservare il nostro immenso e diversificato patrimonio artistico. Crediamo inoltre nel lavoro, nella competenza e sensibilità dell’architetto Antonella Caldini e del suo gruppo, con cui abbiamo avuto già il piacere di collaborare.

In seguito, ad un mese dal lancio ha acquisito anche un secondo sponsor che ha creduto nell’iniziativa e ha deciso di sostenerla: si tratta del Castello di Oviglio (AL), storica dimora piemontese riconosciuta monumento nazionale di interesse storico ed artistico.

Il Relais del Castello di Oviglio è situato al centro di un tradizionale borgo piemontese attraversato dal torrente Belbo che dà il nome a una importante regione vinicola della zona. Il legale rappresentante Carlo Leidi spiega perché ha deciso di sostenere questa campagna diventandone sponsor:

Il Relais del Castello di Oviglio è oggi una struttura votata all’accoglienza, un punto di incontro dove un patrimonio di storia ed arte viene reso nella disponibilità della comunità. Con lo stesso obiettivo siamo felici di contribuire alla rinascita della Chiesa di Madonna della Fonte.

Infine, dopo un mese dal lancio la campagna ha ricevuto il prezioso sostegno di un terzo sponsor che ha creduto nell’iniziativa e nell’importanza del recupero del patrimonio culturale: si tratta dell’ Istituto Nazionale dei Tributaristi (I.N.T.) Associazione di rappresentanza professionale ai sensi delle Legge 4/2013 con sede a Roma. Il Presidente Riccardo Alemanno spiega perché l’Istituto Nazionale Tributaristi ha deciso di sostenere questa iniziativa:

L’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Associazione di rappresentanza professionale ai sensi delle Legge 4/2013, ha supportato il progetto “Sostieni Madonna della Fonte” a seguito di quanto deliberato dal Consiglio nazionale, ovvero piccoli contributi a progetti locali senza scopo di lucro che riguardino la cultura che si salvaguarda anche attraverso il recupero del patrimonio storico-immobiliare.

Quale è stata l’esperienza con la Piattaforma di crowdfunding “Produzioni dal Basso”?

Va anzitutto precisato che questa piattaforma è stata scelta sulla base di una scrematura che è stata fatta mettendo diverse piattaforme a confronto ed analizzando le proposte contrattuali che ognuna metteva a disposizione. La scelta di questa piattaforma è stata quindi oculata e fortemente voluta.

Nella fase di pre-lancio abbiamo fatto diverse call con il referente che ci è stato assegnato (Gianvito De Ceglia) che si sono rivelate molto utili e, superate alcune criticità iniziali legate ai primi pagamenti, il rapporto con la piattaforma Produzioni dal Basso è stato ottimo al punto che ci sentiamo di consigliarla.

Circa i pagamenti è importante sapere che i metodi messi a disposizione da Produzioni dal Basso sono tre:

  • PayPal che richiede in fase preliminare una procedura di attivazione che è a carico di chi segue la campagna (il nostro consiglio è di attivarsi almeno un mese prima verificando l’effettiva funzionalità di questo metodo di pagamento). Il pagamento con PayPal è immediato e si carica subito nel contatore della raccolta;
  • Carta di credito se la carta è prepagata l’accredito è immediato mentre con le carte di credito normali abbiamo avuto diversi problemi in quanto la maggior parte di queste non era abilitata alle nuove normative europee (il nostro consiglio è di informare i donatori di questo aspetto perché il rischio è che provino ad effettuare il pagamento e non riuscendoci rinuncino).
  • Bonifico bancario è stato il metodo più utilizzato dai nostri sostenitori anche se vanno precisate due cose:
  • la prima è che il bonifico deve essere eseguito seguendo le disposizioni date dalla Piattaforma con rispetto delle indicazioni circa la causale in quanto la causale è associata alla campagna e se la si sbaglia c’è il rischio che il pagamento giri a vuoto prima di essere accreditato;
  • la seconda è che il bonifico non viene subito accreditato ma impiega dai 3 ai 5 gg per essere visibile il che significa che se i pagamenti sono stati effettuati tutti tramite bonifico per diversi giorni  sembra che non ci sia stata alcuna donazione e sappiamo che questa cosa non è proprio in linea con i principi di velocità recitati dal crowdfunding.

Va detto, però, che la piattaforma si è sin da subito dimostrata disponibile ed efficiente nel caricare all’interno del contatore le donazioni off-line ad esempio quelle che sono state date direttamente al Parroco o dopo la messa o in altre occasioni e questo ci è stato di grande aiuto in quanto ha concorso nel raggiungimento del ns obiettivo.

Ecco alcuni dati statistici relativi alla nostra campagna

All’interno della piattaforma Produzioni dal Basso è possibile accedere alla sezione “statistiche” che analizza alcuni dati importanti relativi a ciascuna campagna.

Dall’analisi dei nostri dati a fronte dell’importo raccolto è indicato il numero dei sostenitori per i quali è indicata la media dei minuti di visita (messa a confronto con i minuti di visita medi della piattaforma), il numero di donazioni  e le percentuali di “ricompense” scelte (anche queste messe a confronto con quelle medie di PdB), il numero di visite uniche rispetto a quelle totali, la donazione media della nostra campagna (messa a confronto con quella media di PdB) e il tasso di conversione (anche questo messo a confronto con quello medio di PdB).

Tra i dati più significativi il Raiting/Punteggio pari a 10 assegnato alla campagna che viene analizzato spalmato nel tempo di durata della stessa come pure è interessante analizzare il grafico delle donazioni con l’indicazione dell’importo donato nei singoli giorni, da segnalare i “picchi” delle donazioni che spesso hanno superato i 500 euro.

In basso sono anche indicate le percentuali delle modalità di pagamento scelte dai sostenitori e si osserva chiaramente che il metodo preferito è stato il bonifico, poi la carta di credito (hanno funzionato soltanto le carte di credito prepagate) e infine PayPal.

Altri dati interessanti sono quelli legati ai dati sociali: il canale principale di veicolazione sulla nostra pagina è stato Google tramite ricerca organica (verde) a seguire i Social (viola) da Facebook a Linkedin ed Instragram, la fascia di età più coinvolta è stata curiosamente quella compresa tra i 24 e i 35 anni a seguire quella tra i 35-44 e quella tra i 55-64; interessante osservare che i visitatori che sono tornati più volte sulla campagna sono molti di più di quelli che sono andati una volta sola e, infine, la città dalla quale sono arrivate più visite è Milano.

Quali valutazioni finali possono essere fatte dopo questo importante successo?

La sfida di questa campagna non si è limitata alla raccolta di denaro per accedere ai fondi CEI ma è andata ben oltre: come team abbiamo cercato di validare un modello da applicare a casi simili per replicare questa esperienza su altri territori e altri manufatti.

Lungo il percorso che abbiamo affrontato e che ha richiesto un impegno notevole abbiamo sviluppato un sistema che ci piacerebbe condividere con chi come noi sta pensando di attingere al crowdfunding per cofinanziare un progetto.

L’esperienza è stata complessivamente positiva e costruttiva ma è ancora da sviluppare, abbiamo ragionato su alcuni errori e compreso quali aspetti affinare, un bagaglio di conoscenze che siamo pronti a condividere con chi manifesterà un chiaro interesse.


 

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