Borgoratto è un piccolo comune dell’alessandrino: la tradizione vuole che il suo nome derivi da un gruppo di famiglie i Ratti o De Ratti. I primi abitanti della zona i Galli Liguri sono di epoca preromana; gli stessi Romani trasformarono Borgoratto in una stazione di sosta lungo la via Fulvia presso il fiume Bormida.
Radici storiche
Il primo documento storico d’archivio di Borgoratto risale al 1203. La sua storia è legata a molti episodi drammatici: tra il 1339 ed il 1542 Borgoratto fu investita da numerose epidemie di peste, nel 1510 subì un terribile terremoto e nel 1598 una devastante grandinata.
Una data storica importante è quella del 1438 quando Filippo Maria Visconti donò ad uno dei suoi segretari, Simonino Ghillini appartenente ad una delle più antiche famiglie patrizie di Alessandria, il feudo di Borgoratto.
Nel 1713 la cittadina, col trattato di Utrecht, passò dal Ducato di Milano ai Savoia.
Tra i personaggi storici celebrati nel territorio: Romeo Bozzetti, patriota e generale insignito della Croce di Grande Ufficiale della Corona d’Italia, che partecipò all’impresa dei Mille di Garibaldi. A Borgoratto si ritirò a vita privata fino alla sua morte avvenuta nel 1907.
Altro personaggio è Ennio Massobrio caduto nella seconda guerra mondiale a soli 18 anni.
Curiosità dell’arte religiosa
La Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta del XII secolo è in stile romanico gotico: gli affreschi interni e del lunotto d’ingresso risalgono agli anni Trenta del secolo scorso e sono stati eseguiti da Cino Bozzetti, pittore, incisore ed acquarellista, figlio del già citato generale Romeo.
Della struttura originale sono conservate parti murarie nel fianco destro dell’edificio; il resto della struttura nelle sembianze attuali risale. invece, al Novecento. Di importanza artistica l’affresco della Sacra Famiglia risalente al Cinquecento restaurato negli anni 80 del secolo scorso.
Eccellenze moderne del paese degli artisti
Il Percorso degli artisti nasce da un progetto per lo sviluppo del paese ed è un itinerario che ha lo scopo di far conoscere i luoghi e le opere di vari artisti nati o vissuti a Borgoratto tra questi:
- Ernesto e Mario Ferrari maestri del ferro battuto che hanno creato meravigliose opere alcune delle quali si possono ammirare ad Acqui presso Villa Ottolenghi ed il Mausoleo di Herta Von Wedekind
- Cino Bozzetti già citato in precedenza
- Cesare Bruno che ha donato alla cittadina alcune sue opere esposte nel palazzo comunale
- Riccardo Cassola che ha realizzato nelle sue opere figure geometriche astratte collocate in un contesto spaziale e successivamente colorate in modo da creare “un’armonia musicale” che è stata la natura dei suoi primi studi.
- Mario Conzano scenografo teatrale impegnato in lavori televisivi e manifestazioni pubbliche come Miss Italia. Ha lasciato la sua impronta anche nell’attività pittorica con uno studio creativo per la figura umana.
- Denise Bistolfi giovane grafica ed illustratrice, amante del colore e dell’arte eccentrica. Ha creato i pannelli illustrativi del percorso degli artisti.

Che cosa è il Big Bench n°209?
Il Big Bench è un’iniziativa nata dall’idea di un design americano per promuovere il turismo lento e sostenere le piccole realtà locali valorizzando il territorio.
I soggetti sono le enormi panchine spase per il territorio: quella che interessa Borgoratto è ubicata in località Chiccovello nel punto in cui l’artista Cino Bozzetti era solito dipingere il Monviso.
Turismo ed accoglienza
Celebri a Borgoratto sono le seguenti manifestazioni:
- la sagra degli gnocchi che dal 2002 celebra la tradizione contadina del territorio con un prodotto semplice e buono, Fare gli gnocchi è un’arte che richiede la rigorosa preparazione a mano di un prodotto del territorio come la patata. Il condimento è vario dal Castelmagno al tartufo, dal pomodoro al pesto, dalla salsiccia ai funghi.
- la sagra della Fassona che si tiene a fine agosto e che esalta una razza di carne piemontese che rappresenta un’eccellenza gastronomica.






