Il Comune di Barolo nel cuneese noto soprattutto per la produzione del celebre vino

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Barolo è un piccolo comune di settecento abitanti in provincia di Cuneo famoso per la produzione del celebre vino omonimo e per l'appuntamento annuale della manifestazione culturale "Collisioni Festival".

Come a Barbaresco anche a Barolo la produzione vitivinicola è particolarmente forte e il nome di questi due vini rossi viaggia dall'Italia e dal Piemonte in tutto il mondo.

Il borgo di Barolo è situato su un altopiano protetto dai rilievi circostanti, non si hanno notizie precise sulla sua origine; in epoca preistorica la zona era abitata da tribù celti-liguri come emerge da alcuni reperti (utensili e armi di età neolitica ed una lapide funeraria di epoca romana) che sono stati recuperati in questa zona.

Le prime documentazioni storiche risalgono all’Alto Medioevo, nel XIII secolo il borgo è citato con il toponimo di “Villa Barogly” nel registro del territorio di Alba.

Di interesse il Castello costruito nel X secolo durante le incursioni saracene quando Berengario di Provenza concesse la costruzione di torri e di fortezze per la difesa dei vari feudi; nel XIII secolo il maniero venne acquisito dai Falletti, importante famiglia borghese della zona, la quale per secoli divenne incontrastata signora di molti feudi grazie alla sua potenza economica. Nel XV secolo Barolo entra a far parte del marchesato del Monferrato e nel 1631 con il trattato di Cherasco passa ai Savoia. Una delle ultime importanti esponenti della famiglia Falletti fu la marchesa Juliette Colbert che proveniva da una nobile famiglia pre-rivoluzionaria, la quale influenzò la storia di Barolo con la sua grande dote intellettuale che tra l’altro portò una grande innovazione anche in ambito enologico. Alla sua morte avvenuta nel 1864, il suo progetto culturale venne portato avanti dall’opera Pia Barolo alla quale lasciò tutta l’eredità di famiglia.

Oggi il castello ospita il Museo del Vino, un’esposizione a trecento sessanta gradi sulla cultura e la storia di questa antichissima bevanda racchiusa in un percorso tra suoni, luci ed immagini fino ad arrivare alla degustazione dei vini; l’architetto progettista di questo tour enologico è Francois Confino, artista ideatore tra l’altro del museo del cinema di Torino. Nelle cantine del castello si trova l’enoteca regionale del Barolo con molteplici ditte espositive.

Accanto al castello del Barolo da ammirare il Castello della Volta del XII secolo immerso tra i vigneti delle Langhe, purtroppo non in perfetto stato di conservazione; nell’Ottocento ha ospitato lo scrittore Silvio Pellico.

Tra le particolari attrattive del borgo si segnala il Museo dei Cavatappi nato dall'idea di Paolo Annoni amante di antichi cavatappi; la collezione propone oltre 500 oggetti dal settecento ai nostri giorni, la sede del museo è presso una ex cantina con meravigliosi soffitti voltati in laterizio.Attualmente ospita

Barolo è anche sede ogni anno dal 2009 di “Collisioni Festival” una rassegna artistica che ha come obiettivo l’unione tra le diverse forme letterarie e musicali in un contesto internazionale. Il festival ha ospitato personaggi come lo scrittore Alessandro Baricco e cantautori come Bob Dylan, Patty Smith e Neil Young.

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