La tradizione religiosa delle acquasantiere e dei secchielli

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La tradizione religiosa delle acquasantiere e dei secchielli.

L’acquasantiera, posta generalmente in corrispondenza dell'ingresso delle chiese, è un recipiente in pietra o marmo che contiene acqua benedetta per i fedeli.

La sua origine risale con ogni probabilità al Kantharos ossia un’ampia vasca collocata al centro del portico delle case romane e successivamente delle basiliche paleocristiane, usata per la purificazione dei fedeli. Le prime acquasantiere erano molto semplici realizzate in materiale lapideo a forma di conca o vasca piatta ed erano sorrette da pilastri o colonne a volta incassati nel muro.                                        

In età gotica assumono dimensioni maggiori e strutture più elaborate con varie figure ad ornamento. Durante il Rinascimento predominano due tipi di acquasantiere quella a pilastrino caratterizzata da una vasca decorata con fregio di frutta o fiori sorretta da un piedistallo poggiante sulla pavimentazione e quella a mensola con una vasca a forma di conchiglia fissata al muro. Nei secoli successivi in epoca barocca e Rococò, si vengono ad affermare recipienti dalle forme curvilinee spesso ornate con sculture di angeli, drappi e volute utilizzando marmi policromi e le dimensioni crescono considerevolmente.                                                                                

Un altro oggetto piuttosto caratteristico della tradizione religiosa utilizzato come aspersorio nei riti ecclesiastici è il secchiello per l’acqua benedetta, la cui origine risale al periodo cristiano delle catacombe. È costituito da un contenitore in terracotta, marmo o vetro collocato in una nicchia di tufo, il suo uso non è anteriore al IX secolo e permetteva di benedire i fedeli durante la funzione domenicale. I più antichi recipienti per l’acqua benedetta sono vasi in avorio a corpo tronco conico stretto in basso ed arrotondato sulla cima con o senza manico del X secolo decorati con disegni a rilievo. Nel XVI secolo San Carlo Borromeo pone le basi di un’usanza: quella di utilizzare secchielli in argento dorato e cesellato per le messe solenni mentre per l’uso comune o per chiese più povere venivano usati materiali meno preziosi come rame, bronzo ed ottone. Il secchiello è usato nelle processioni o nelle benedizioni delle case; la chiesa non ha mai definito la forma e la materia di costruzione anche se molto spesso hanno la forma di vasi metallici con manico girevole. Inoltre quelli in rame e ferro hanno un rivestimento in stagno o piombo contro la ruggine e l’ossidazione.

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