Un viaggio interessante a spasso tra i castelli del basso Piemonte

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Un viaggio interessante a spasso tra i castelli del basso Piemonte…

Un viaggio interessante a spasso per alcuni castelli del basso Piemonte ognuno con la sua storia e la sua valenza architettonica, strutture di difesa del territorio e di controllo delle vie di comunicazione.                                                                                               

Nella zona di Alessandria si segnala, tra i più importanti castelli, quello di Piovera costruito in cotto, si tratta di una struttura possente con torri rotonde negli angoli e due massicce torri quadrate al centro e con una cinta muraria collocata più in basso. Dell’antico edificio rimangono il fossato con parti del ponte levatoio ed una parte della cerchia muraria in cui ha sede l’ingresso del complesso. Il maniero di epoca medievale ha subito numerosi lavori di restauro in epoca barocca e romantica che lo hanno modificato e adattato a residenza nobiliare con un parco all’inglese arricchito con alberi secolari.                                                                                                                                  

Il castello di Tagliolo Monferrato è ubicato lungo la via del sale ed era a difesa delle incursioni saracene. È posto all’interno di un borgo fortificato con torri, vari edifici e la chiesa la cui origine risale a metà del XIII secolo; un secondo blocco appartiene ad una fase quattrocentesca alla quale corrisponde la realizzazione di un recinto e la costruzione di vari edifici. Nel XVII/XVIII secolo il castello trasformò il suo utilizzo da scopo militare in residenza signorile; ulteriori restauri vennero effettuati nel corso del secolo scorso dall’architetto portoghese D’Andrade. Ha una struttura irregolare sia nelle superfici che nei vari corpi architettonici (differenti per dimensioni ed altezze), il materiale usato varia dalla pietra magmatica al mattone. Nel corso dei secoli è stato di proprietà di diverse famiglie nobili genovesi tra i quali gli Spinola, i Doria e dal 1750 i Pinelli Gentile. La torre di forma quadrata alta 38 metri è la struttura più antica risalente al X secolo. Il torrione di cui rimangono alcuni resti, è del Trecento mentre del periodo medievale è il ponte levatoio. Una particolare menzione merita la produzione vitivinicola della cantina del castello che è stata premiata nel 1900 e nel 1937 con la medaglia d’oro all’esposizione universale di Parigi.                  

Di notevole pregio è il castello di Morsasco, inserito nel progetto “Castelli Aperti“, le cui prime notizie risalgono al 1224 quando la Repubblica di Genova lo diede in feudo ai Marchesi del Bosco. Nel Cinquecento passò ai Gonzaga, da notare tra le varie sale è il camino in pietra del salone nuovo del Cinquecento e la sala del gioco della pallacorda di inizio Settecento. Al piano nobile è situata una cappella barocca intitolata a Santa Caterina da Siena, la protettrice della famiglia; nel 1921 il principe Pallavicino effettuò lavori di restauro, gli ultimi in ordine cronologico. Il maniero ha rilevanza storica per aver ospitato San Luigi Gonzaga, gesuita e venerato dalla chiesa Cattolica.      

Di antica origine è il castello di San Giorgio Monferrato di cui si hanno testimonianze prima dell’anno Mille; lo scopo della sua costruzione, come in molti altri casi, era di difesa alle scorribande saracene che mettevano a distruzione la zona monferrina. Nel 1216 venne costruita la torre, mentre successivamente il Marchese del Monferrato fece edificare le possenti mura ancora visibili. Durante il dominio dei Gonzaga venne più volte occupato da soldati che lo saccheggiarono ed incendiarono radendolo quasi al suolo; nel XVII/XVIII secolo ha subito lavori di ricostruzione con l’aggiunta del parco e di un giardino all’italiana. Di notevole pregio sono gli scaloni barocchi ed una chiesetta all’interno della cinta muraria. Del XIX secolo è una delle facciate in stile neogotico; la struttura attuale è costituita da una torre quadrata e dall’antico ricetto di cui si possono ammirare ancora i resti in mattoni ed argilla delle antiche mura.                                                                                              

Alla fine di questo breve tour tra i castelli immersi nel verde, merita una particolare citazione il maniero di Redabue, la cui origine risale al XIII secolo. Assume funzione difensiva in età moderna; nel XVIII/XIX secolo la famiglia proprietaria Doria Lamba, finanziò lavori di restauro e rifacimento con annesso parco con lunghi viali alberati e vasti giardini. Il castello mantiene dell’antica struttura poche parti tra le quali la torre cilindrica merlata, la torre quadrata e piccole parti della facciata.

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