Nell’alessandrino il borgo con castello di San Giorgio Monferrato

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San Giorgio Monferrato, piccolo comune nell’alessandrino, deve la sua importanza alla presenza dell’omonimo castello che si ritiene essere il più antico del Monferrato.

La prima documentazione storica del borgo risale al 999 e riguarda un diploma di Ottone III che confermava al vescovo di Vercelli il possesso di svariati territori tra i quali quello di “Sancto Georgio”. Altro diploma del 1152 di Federico Barbarossa verso il vescovo di Vercelli confermava la proprietà del castello e del borgo. Nel corso dei secoli il paese fu feudo di famiglie nobili tra le quali i marchesi del Monferrato come si evince da vari diplomi del XIV secolo.

Nel secolo successivo il territorio fu colpito da una terribile pestilenza ed il maniero divenne la sede del tribunale del marchesato che processò varie persone accusate di essere “untori” che successivamente vennero condannate a morte dopo atroci torture per strappare le confessioni.

Nel XVII secolo, durante le guerre per la conquista di Casale tra le varie potenze che combattevano per il predominio sulla penisola italica, Savoia, Gonzaga, Francia e Spagna, il castello fu più volte assediato poiché era considerato in una posizione strategica per il controllo del territorio.

Come detto il nome di San Giorgio Monferrato è legato al suo castello risalente al X secolo situato su una piccola altura. Ospitò il tribunale dell’inquisizione e per essere maggiormente difeso nel XIII secolo il marchese del Monferrato fece costruire delle possenti mura.

Nel XVI secolo il maniero fu feudo dei Gonzaga di Mantova e nello stesso periodo fu occupato alternativamente dai francesi  e dagli spagnoli durante la guerra per il possesso del territorio.

Gli ultimi proprietari del castello furono la famiglia Gozani che arricchì la dimora di una splendida facciata settecentesca, di un grande scalone “ad U” e di due archi agli ingressi; inoltre arricchirono il giardino di una piccola cappella opera di un allievo dello Juvarra.

Nel secolo scorso l’architetto Bollati progettò dei nuovi interventi soprattutto nella facciata di gusto neogotico. La parte più antica è la torre quadrata del IX secolo.

La parte signorile è caratterizzata da una monumentale scalinata e dal giardino all’italiana del XVIII secolo su un ampio terrazzamento in pietra da cantoni

All’interno sono presenti affreschi dal medioevo al Rinascimento con scene sacre e di vita quotidiana. Attualmente la struttura è dominata dall’antica torre quadrata e dall’antico ricetto; inoltre sono presenti tracce delle antiche mura in laterizio.

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