In provincia di Asti il borgo dei dodici vicoli di Montemagno

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In provincia di Asti il borgo dei dodici vicoli di Montemagno

Montemagno è un borgo in provincia di Asti caratterizzato dalla presenza di dodici vicoli contrassegnati da numeri romani che ne connotano l'identità, inserito nel circuito dei Castelli Aperti del basso Piemonte.

I primi documenti storici risalgono all’anno Mille con l’esistenza di un nucleo collinare disboscato da alcuni agricoltori giunti tra l’XI ed il XII secolo attorno ad un luogo fortificato, feudo del marchesi del Monferrato. La struttura del paese di stampo medievale si snoda a raggiera lungo i 12 vicoli circondati dai resti delle antiche mura.

Nel XVII secolo Montemagno fu feudo della famiglia Ardizzi poi dei Gallone, dai quali venne acquistata per conto di Antonio Callori, signore di Vignale. Durante il periodo del passaggio ai Savoia passò sotto la provincia di Casale.

I principali monumenti di Montemagno

Tra i monumenti più emblematici vi sono i resti dell'antica cinta muraria risalente al XIII secolo, da vedere anche l’imponente scala barocca in pietra di Cumiana che conduce alla parrocchiale della Natività di Maria Vergine.

La Chiesa risalente al XVII secolo fu in origine il luogo di preghiera della famiglia Montalero, i cui resti sono ancora conservati in una tomba di famiglia posta sotto la navata centrale. Nei secoli la struttura venne ampliata mantenendo il suo stile baroccheggiante; all’interno conserva arredi lignei, una tela raffigurante San Giovanni Battista del XVII secolo opera di Orsola Caccia, figlia del Moncalvo ed un’altra tela con una Madonna con Bambino.

Da ammirare anche il Castello o meglio ciò che resta del maniero del XIII secolo nel quale nel 1164 il Barbarossa confermò i diritti di Guglielmo IV marchese del Monferrato sui luoghi posseduti. La struttura nei secoli ha subito lavori di ampliamento finché nel XVIII secolo venne definitivamente trasformato in dimora con un vasto parco a terrazza. Attualmente è di proprietà dei Calvi di Bergolo.

La facciata è composta da due serie di finestrelle ogivali, da cinque balconcini in pietra e da altre finestre con archi a sesto acuto. All’interno conserva i sotterranei che erano le antiche carceri ed una grande sala denominata “Aula del senato”; inoltre troviamo preziosi mobili, dipinti di varie epoche, stampe ed affreschi.

Da visitare anche la bella chiesa romanica di San Vittore dell’XI secolo anche se i primi documenti ufficiali risalgono al 1345. A pianta quadrata conserva il campanile sull’abside con archetti e monofore; recentemente restaurata la struttura presenta parti in pietra e parti in laterizio.

Si segnala, infine, la Chiesa di Santa Maria della Cava, in origine Chiesa di Santa Maria di Betlemme come si evince dal registro diocesano di Asti del XIV secolo; la chiesa è identificata anche con la cappella di Santa Maria Hospitali per la presenza nelle vicinanze di un antico ospedale. In una relazione diocesana del Settecento si legge di una chiesa campestre della Cava in buone condizioni; il nome “della Cava” deriva da una antica strada romana non più esistente. L’interno conserva un ciclo di affreschi molto interessante creato in varie epoche tra i quali quelli raffiguranti la Madonna con Bambino in trono, la Crocifissione con la Madonna e San Giovanni Evangelista del XV secolo. Del XVI secolo San Sebastiano, San Pietro e San Giovanni ed infine del XVII secolo l’Assunzione sulla calotta absidale.

 

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