Montoggio in Alta Val Scrivia: il borgo di Montemoro ed il lago del Valnoci

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Montoggio è un paese dell'alta Valle Scrivia nell'entroterra genovese immerso tra le colline verdeggianti e le propaggini dell'Appennino ligure, un luogo di tranquillità a contatto con la natura ancora vergine. In località Bromia dalla confluenza del Laccio col Pentemina, nasce il torrente Scrivia, affluente del Po.

È in questo contesto che incontriamo due protagonisti che, con la loro naturale bellezza, esprimono emozioni ed affascinante curiosità: il borgo di Montemoro ed il Lago Valnoci, un incontro tra antiche tradizioni vissute e natura incontaminata.

Il borgo di Montemoro sulle alture di Montoggio è un paradiso del passato in quanto conserva l'aspetto tipico dei paesi del secolo scorso. Il paesaggio è costituito da antichi terrazzamenti sostenuti da muretti a secco e nel borgo abitato, dedito all'agricoltura ed alla pastorizia, troviamo ancora cascine a pianta quadrata o rettangolare costruite con canne e paglia, utilizzate come deposito di fieno. Molto singolare è il fatto che, lungo la via che conduce in cima al monte omonimo, incontriamo una originale ed ingegnosa teleferica utilizzata per il trasporto della legna da una vallata all'altra dei boschi circostanti. La teleferica ha lo straordinario meccanismo di non andare in linea retta ma di seguire la morfologia arrotondata del camminamento ed è sostenuta da strutture di legno nei punti di curvatura e di arrivo.

La natura offre il meglio di se stessa anche nell'altra perla del territorio: il lago di Valnoci, creato negli anni venti del secolo scorso, attraverso la costruzione di una diga che aveva lo scopo di servire come risorsa idrica di una parte della città di Genova. La zona è costruita da una ricca vegetazione, prati e casolari abbandonati, ma anche la parte faunistica è molto interessante; nella buona stagione il territorio adiacente al lago, si popola di varie fioriture di anemoni, violette, primule, ranuncoli in un gioco di colori veramente mozzafiato.

Il tutto circondato da una fitta vegetazione ricca di boschi di castagni, ontani maggiociondoli e ciliegi selvatici e sui monti attorno fiorisce il narciso dei poeti, un fiore molto particolare e delicato. Il lago ha una larghezza di 420 metri ed è stato popolato dall'introduzione di vari tipi di pesci dalle trote alla carpe, alle trinche che costituiscono una riserva di pesca della zona.

Attorno all'invaso troviamo vari ponticelli ed una parete a picco sulle acque a venti metri di altezza; il panorama è meraviglioso tra le verdeggianti colline dalle cui alture si domina il corso del rio Noci, che alimenta il lago, il quale sembra in molti tratti un torrente montano con massi qua e là disposti ed acqua limpida e fredda.

Il nostro paese è ricco di angoli sconosciuti, meravigliosi e ricchi di storia da raccontare; in mezzo a tutta la modernità e la vita frenetica, scoprire oasi di verde e di tradizioni ci fa comprendere il lavoro dei nostri avi e la loro vita serena e genuina fatta di amore soprattutto per le piccole cose.

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