Il nuovo Piano Paesaggistico Regionale (PPR) del Piemonte e le indicazioni di valorizzazione per il territorio Unesco

Il Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte (PPR) adottato nel 2009 è stato oggetto di osservazioni pervenute a seguito di procedure di pubblicazione e consultazione, di richieste di parere motivato sulla compatibilità ambientale, nonché di specifiche richieste formulate dal MiBACT nell’ambito delle procedure di copianificazione disciplinate dal Protocollo di Intesa del 28 marzo 2008, alla luce di tutte queste richieste è stato avviato un attento processo di revisione ed integrazione dei singoli contenuti.

L’insieme delle modifiche apportate al PPR ha reso opportuno procedere ad una nuova adozione per garantire la massima partecipazione al processo di pianificazione.

Un fascicolo illustrativo illustra nel dettaglio i contenuti del nuovo PPR per giungere in maniera compiuta alla corretta conoscenza di questa nuova versione del Piano. Per la prima volta il Piano fornisce una lettura strutturale delle caratteristiche paesaggistiche del territorio piemontese, definendo le politiche per la tutela e la valorizzazione attraverso l’individuazione di 76 ambiti di paesaggio in cui è suddiviso il territorio regionale.

Il PPR ha promosso fin dalla sua prima stesura la candidatura dei paesaggi collinari piemontesi di Langhe, Roero e Monferrato all’inserimento nella lista mondiale dell’Unesco. Il paesaggio attuale è il risultato di secoli di attività, nell’intreccio di interessi legati allo sfruttamento agricolo del territorio emerge un ricco patrimonio di manufatti architettonici quali castelli, chiese e cascine che si è sedimentato conservando fino ad oggi i propri caratteri originari.

La viticoltura è l’elemento agricolo che caratterizza in maniera più evidente le nostre colline dal punto di vista ambientale ma anche storico e culturale. I vigneti Langhe-Roero e Monferrato sono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con l’ambiente naturale si tratta di 101 comuni appartenenti a 3 province, di cui 29 comuni all’interno delle sei componenti: Langa del Barolo, Castello di Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante e il Monferrato degli Infernot.

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