FONDI MIT PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO
Sono ufficialmente avviati i lavori di restauro artistico presso la Chiesa parrocchiale di San Michele a Felizzano, un complesso già interessato negli ultimi anni da interventi articolati in più lotti funzionali. Il nuovo intervento riguarderà sei delle dieci cappelle interne, andando a completare un percorso di recupero già avviato con il restauro delle restanti quattro.
L’operazione è finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito dei programmi di tutela del patrimonio storico-artistico. La progettazione e direzione dei lavori è in capo alla sottoscritta mentre responsabile della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione è l’ingegnere Alberto Bodrato di Ovada.
L’esecuzione dei lavori è affidata alla ditta Regoli Restauri, sotto la direzione della restauratrice Francesca Regoli, per le lavorazioni rientranti nella categoria OS2A, e alla ditta locale Gesualdo Stelladoro & C. Sas per le opere in categoria OG2.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di recupero e valorizzazione dell’edificio, che negli anni recenti ha già interessato elementi strutturali e architettonici di rilievo, tra cui le coperture, le facciate, l’abside, il campanile e l’affresco laterale prospiciente Via Platone. Con questo nuovo lotto si intende proseguire in maniera organica nel processo di conservazione, concentrandosi in particolare sugli apparati decorativi interni.
Le lavorazioni riguarderanno il restauro degli apparati pittorici e plastici delle cappelle dedicate a Santo Stefano, San Bovo, al Suffragio, al Sacro Cuore e alla Madonna delle Grazie, oltre alla cappella priva di intitolazione situata in corrispondenza dell’ingresso laterale. L’obiettivo è restituire piena leggibilità e integrità a un sistema decorativo unitario, fondamentale per la comprensione storico-artistica dell’intero edificio.
Il finanziamento ricevuto dalla Parrocchia di San Michele di Felizzano costituisce un’importante occasione per il completamento del rilevante cantiere di restauro già avviato sulla chiesa e sul campanile, consentendo di concentrare le risorse sugli ambiti interni tuttora maggiormente critici, individuati nelle sei cappelle rappresentate nell’allegata planimetria e contrassegnate dal tratteggio arancione. In tal modo, il contributo del MIT concorre in maniera sostanziale al completamento del programma di recupero degli interni, intervenendo sulle emergenze più critiche e garantendo una maggiore unitarietà e coerenza dell’insieme decorativo.







