Riomaggiore, Monterosso, Corniglia, Vernazza e Manarola: il meraviglioso territorio delle Cinque Terre

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Il territorio delle Cinque Terre è caratterizzato da un meraviglioso paesaggio all’estremità orientale della Liguria in cui le rocce ed il mare vivono in simbiosi. Queste terre, rimaste fuori dalle grandi arterie di comunicazione, hanno mantenuto il valore delle antiche tradizioni legate al paesaggio come nella costruzione di terrazzamenti delimitati da muretti a secco; aspetto che costituisce una componente di riconoscimento di questi luoghi a picco sul mare. I muretti a secco hanno avuto origine dall’anno mille, la loro costruzione è in arenaria del luogo. I terreni livellati oltre a permettere la coltivazione hanno agevolato le irrigazioni sia del corso dei torrenti che delle acque piovane. Malgrado il lavoro nei secoli di zone sempre più vaste di territorio, i contadini per mantenere le loro culture di vite, di ulivo e di agrumi, hanno dovuto combattere con la quasi totale impossibilità di utilizzare tecniche e macchine agricole moderne.

Geologicamente la sezione di territorio in questione la possiamo suddividere in tre fasce: la costa da Deiva Marina passando per le Cinque Terre fino all’incantevole Portovenere, il golfo della Spezia e la Val Magra dal fiume omonimo. Nel promo primo tratto la costa è caratterizzata da rocce a picco sul mare e da valloni erosivi che giungono al mare; la roccia viene erosa dal mare in relazione alla maggiore o minore friabilità della pietra. Malgrado la morfologia del terreno la zona delle Cinque Terre è costituita da caratteristici agglomerati urbani verso la costa e da vallate interne nelle quali si coltivano vigneti, oliveti e castagneti.

Le Cinque Terre nascono come borghi agricoli dediti alla cultura di vite ed ulivo soprattutto dal XIII agli inizi del XIX secolo, sotto il dominio della Repubblica di Genova, vivono di un’economia fiorente anche per la produzione di un vino molto rinomato. Riomaggiore, Monterosso, Corniglia, Vernazza e Manarola sono da secoli decantate dai più grandi poeti, da Dante nella “Divina Commedia” al Boccaccio fino al Petrarca. I vari insediamenti costieri a ridosso del mare ed in fondo a profonde vallate sono caratterizzati da edifici architettonici costruiti seguendo le varie esigenze del territorio per esempio nella zona di Vernazza più raffinata, gli edifici hanno murature in pietra lavorata con portici e particolari portali. Monterosso , avendo un territorio più sabbioso, ha il suo centro abitativo verso l’interno e Corniglia, non essendo posta sul livello del mare, si è sviluppata su un terrazzamento con uno sviluppo molto particolare a “ferro di cavallo”. Le abitazioni a più piani sono caratterizzate da archi in pietra a taglio, finestre e portoni architettonicamente lavorati con maestria, hanno una doppia soluzione: quelle miste con parte abitativa e parte utilizzata per attività agricole e quelle al solo uso residenziale. Il tetto era con copertura con tegole piatte di laterizio o con pietra a lose molto friabile oppure con lastre di ardesia con una sezione di sostegno con travi lignee di pino o altro legno scortecciato. Si accedeva ai piani superiori attraverso una scala interna in muratura. Gli edifici misti erano dotati di più aperture di porte e finestre; al contrario quelli a solo uso abitativo, di maggiori dimensione, erano caratterizzati da volte in pietra al pian terreno e da solai al sottotetto in legno. Per quanto riguarda l’aspetto delle murature portanti l’elemento primario era la pietra a spacco, a scaglie o a blocchi spesso unita a ciottoli di fiume quasi sempre senza utilizzo di materiali leganti come la malta. Gli edifici rurali di servizio, che servivano come deposito di attrezzi, ad un piano, sono organizzati con una porta di entrata che serviva sia per illuminare che aerare l’interno unita ad alcune piccole finestre e a feritoie. Il tetto era rifinito con lastre di ardesia sovrastanti a trave in legno; la muratura prevalente era con pietra a spacco a vista. Alcuni edifici venivano usati come cantina, deposito attrezzi e come riparo per gli animali domestici; il piano superiore era utilizzato come abitazione temporanea. Le coperture erano con tegole piatte marsigliese oppure con lose di pietra; il piano superiore era raggiungibile mediante una scala esterna in pietra.

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