Il riconoscimento delle botteghe storiche: il caso di Lombardia e Liguria

Print Friendly, PDF & Email

Il nostro paese è ricco di attività storiche espressione dell'artigianato artistico locale, molte di queste sono ancora collocate nelle botteghe d'origine e conservano ancora gli arredi originali e gli utensili da lavoro di una volta. Molte regioni hanno avviato procedure per il riconoscimento legale di queste attività da parte dei legittimi proprietari allo scopo di garantirne salvaguardia e valorizzazione.

La Regione Lombardia riconosce quali attività storiche e di tradizione negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa; i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.

Chi abita in Lombardia può chiedere il riconoscimento regionale dei negozi storici, dei locali storici e delle botteghe artigiane che hanno svolto la propria attività per un periodo non inferiore a quaranta anni senza interruzione di continuità. Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione e viene conferito il marchio identificativo.

L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il riconoscimento di attività storica e di tradizione e l’iscrizione nell’elenco regionale sono collegati al mantenimento della destinazione d’uso dei locali, delle caratteristiche morfologiche delle vetrine, dell’insegna, degli arredi  e della  selezione  tipologia della merceologia  offerta presenti al momento dell’iscrizione nell’elenco, anche nel caso di restauri conservativi e di interventi di rinnovo parziale o totale, qualora necessari.

Vuoi saperne di più per presentare la domanda nel 2020?

Anche a Genova il fascino delle botteghe storiche è parte integrante dell'attrattiva turistica e per tutelare l'unicità di queste tradizioni dal 2011 grazie ad un sodalizio tra Camera di Commercio, Comune, Soprintendenza e Associazioni di categoria è stato istituito l'Albo delle botteghe storiche.

Per essere riconosciuta quale bottega storica occorre inoltrare domanda di iscrizione all’Albo delle “botteghe storiche” e come primo presupposto occorre avere 70 anni di attività e possedere almeno tre dei cinque elementi essenziali  identificati dalla Soprintendenza: elementi architettonici, arredi, attrezzature, documenti e contesto storico ambientale. L'istanza va presentata alla Camera di Commercio che, dopo aver istruito la pratica, la sottopone all’attenzione della Soprintendenza che effettua il sopralluogo. I risultati vengono esaminati dalla Commissione composta da rappresentanti di Comune, Camera di Commercio, Soprintendenza, Associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato ( ASCOM Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA).

Vuoi sapere quali sono le botteghe storiche di Genova riconosciute?

 

2 pensieri riguardo “Il riconoscimento delle botteghe storiche: il caso di Lombardia e Liguria

    • Arch. Antonella B. Caldini
      14 Luglio 2020 in 11:05 AM
      Permalink

      Pensavo di dedicare al Piemonte, la regione in cui vivo, un articolo specifico perché ha un iter diverso rispetto alle altre regioni principalmente legato all’eccellenza dell’attività. Restate collegati per leggere in caso del Piemonte.

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php