Govone: a metà strada tra Alba e Asti nella regione del Roero

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Il Comune di Govone, in provincia di Cuneo, a metà strada tra Alba e Asti nella regione del Roero è celebre per il suo bellissimo castello medievale, diventato una delle residenze della famiglia Savoia e bene del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Da oltre dieci anni durante il periodo delle feste natalizie Govone si trasforma in un vero e proprio paesino natalizio con un presepe meccanico che mette in scena gli antichi mestieri.

Govone è stato citato per la prima volta nell’861 in un documento storico ma la sua importanza storica risale all'anno Mille con la costruzione del castello, feudo della famiglia De Govono per conto della chiesa di Asti. Dal XIII secolo fino al 1792 il feudo è stato nelle mani della famiglia Solaro, per poi passare alla morte dell’ultimo erede, senza figli, alla casa Savoia.

Durante il dominio francese, i Savoia, rifugiatisi in Sardegna, abbandonarono il castello al suo destino, fortunatamente i conti Alfieri di San Martino impedirono la sua rovina acquistandolo dagli stessi Savoia, ai quali fu riconsegnato per una cifra simbolica. In seguito è stato residenza estiva preferita del Re Carlo Felice e della consorte Maria Cristiana di Borbone fino a passare nelle mani di Carlo Alberto e di Ferdinando duca di Genova che fece edificare la torretta panoramica.

Tra gli architetti che nel XVII secolo trasformarono l’edificio da maniero militare a residenza signorile troviamo Benedetto Alfieri, famoso per essere l’architetto dei re. All’interno si possono ammirare affreschi in chiaro-scuro nel salone centrale e decorazioni pittoriche a tema mitologico nei vari appartamenti reali.

All’interno del parco del castello è posta un’antica aranciera, che il comune di Govone ha restaurato ed adibito a salone per convegni e varie manifestazioni .

La storia dei giardini del castello risale al XVIII secolo durante il periodo della famiglia Solaro con il progetto di un giardino all’italiana caratterizzato da forme geometriche classiche e regolari; nel secolo successivo sotto i Savoia, cambiando le mode, Re Carlo Felice, attraverso il progetto dell’architetto paesaggistica Kurten, fece realizzare un giardino all’inglese. Pur mantenendo la forma esistente l’architetto aggiunse particolari effetti scenici attraverso forme naturalistiche come fontane, cascate, oggetti scultorei ed architettonici molto moderni che si opponevano alla concezione classica di simmetrie geometriche esasperate.

Un giardino ad immagine della natura collegato al castello con un particolare ponte egizio; inoltre il castello di Govone con il suo parco ha avuto l’onore di ospitare lo scrittore J.J. Rousseau, durante il periodo dei conti Solaro.

Il castello è attualmente la sede del Comune di Govone.

Tra le bellezze artistiche religiose, la parrocchiale di San Secondo in stile romanico gotico con tre navate e due cappelle laterali, al suo interno è conservato un pregevole organo del XIX secolo.


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