Osservatorio nazionale del paesaggio rurale

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Una delle maggiori novità per quanto riguarda il paesaggio rurale italiano è stata l’istituzione nel 2012 da parte del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dell'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali. L'ONPR ha il compito di censire i paesaggi, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ritenute di particolare valore e di promuovere attività di ricerca che approfondiscano i valori connessi con il paesaggio rurale, la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione, anche al fine di preservare la diversità bio-culturale. L’ONPR elabora i principi generali e le linee guida per la tutela e valorizzazione del paesaggio rurale con particolare riferimento agli interventi previsti dalla politica agricola comune. La procedura per l'inserimento dei paesaggi ritenuti idonei nel Registro Nazionale prevede che:

  1. entro il 1 marzo di ogni anno: il Mipaaf e le Regioni raccolgano e trasmettano all' O.N.P.R. le schede di segnalazione dei Criteri di Ammissibilità per le Candidature;
  2. entro il 1 aprile di ogni anno: l'Osservatorio, ove ne ravvisi la necessità, può chiedere integrazioni o chiarimenti al proponente;
  3. entro il 15 settembre di ogni anno: l'Osservatorio valuta, a maggioranza, le candidature e decide se iscriverle o meno nel Registro Nazionale
  4. entro il 30 settembre di ogni anno: con decreto del Ministro, sono iscritti al Registro Nazionale i paesaggi rurali, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali valutati positivamente dall'Osservatorio.

Nella candidatura dovranno essere chiaramente posti in evidenza quelli che sono gli elementi di significatività storica del paesaggio ossia l’insieme di quei “valori” espressi dal paesaggio riconducibili a:

PERSISTENZA

La persistenza riguarda la possibilità di individuare nel paesaggio contemporaneo assetti paesaggistici riconducibili ad epoche precedenti, con ordinamenti colturali caratterizzati da una presenza continua e forti legami con i sistemi sociali ed economici locali che li hanno prodotti.

UNIICITA’

L’unicità non è un requisito obbligatorio per l’iscrizione nel Registro che ha soprattutto un carattere inventariale, ma aggiunge valore alla significatività del paesaggio. L’unicità dovrà essere indicata dai proponenti facendo riferimento al contesto storico e territoriale ove ricade un certo paesaggio e potrà essere relativa alla presenza di singoli elementi (le colture promiscue, esempi di bonifiche antiche, sistemazioni idrauliche ecc.) o alla compresenza di tutti gli elementi di un sistema agrario del passato o al mosaico paesaggistico.

INTEGRITA’

L’integrità, assieme alla persistenza, è il fattore che assume la maggiore importanza ai fini dell’inserimento nel Registro: essa si riferisce allo stato di conservazione di tutti gli elementi che definiscono il valore storico del paesaggio proposto e quindi fornisce una misura della completezza e del grado di mantenimento della struttura di un paesaggio (vedi gli elementi della significatività) Un paesaggio che mantiene intatte le relazioni che legano la struttura delle sue componenti, ad esempio attraverso il mantenimento di colture agricole storiche, è in grado di soddisfare le relazioni di integrità.

[Estratto da: www.reterurale.it]

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