Come reperire contributi per finanziare un intervento di restauro

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Come reperire contributi per finanziare un intervento di restauro – tempo di lettura 4 minuti

Sempre più spesso riceviamo richieste di consulenza su come reperire contributi per finanziare interventi di restauro e abbiamo deciso di scrivere un articolo per dare alcune indicazioni generali.

Prima di partire con la progettazione di un intervento di restauro è opportuno fare una verifica della sostenibilità finanziaria e, in caso di necessità, programmare i tempi da dedicare alla ricerca dei fondi mancanti e necessari per finanziarlo.

L'esperienza maturata sul campo del restauro dei beni culturali ecclesiastici ha dimostrato quanto sia importante la ricerca di contributi esterni per sopperire alla mancanza di fondi da parte del committente che spesso purtroppo non dispone della cifra necessaria per sostenere l'intervento autonomamente.

D'altra parte solitamente le fonti esterne di finanziamento richiedono la partecipazione alle spese da parte del committente almeno per una quota parte e quindi spesso il problema è legato proprio alla copertura di questa quota.

Facciamo un esempio: gli interventi di restauro architettonico (non artistico) su beni culturali ecclesiastici possono beneficiare dei contributi della C.E.I. legati all'8X1000 fino al 70% del costo preventivato ammissibile mentre il restante 30% resta a carico della parrocchia. Come è facile intuire non tutte le parrocchie dispongono di tali importi e questo spesso le porta a decidere di rinunciare a fare l'intervento.

Una fonte alternativa di possibile finaziamento per le parrocchie possono essere le Fondazioni che sempre più spesso promuovono interventi di restauro dei beni culturali: in questo modo in alcuni casi siamo riusciti a coprire una parte delle spese relative ad interventi di restauro artistico (non architettonico) che la CEI non finanziava. A titolo di esempio può essere utile citare:

  • La Fondazione Crt con il bando "Cantieri Diffusi" a sostegno degli interventi di recupero del patrimonio storico artistico e architettonico del Piemonte e della Valle d’Aosta.
  • La Compagnia San Paolo con bandi specifici su restauri o valorizzazioni: per il 2020 si segnala il Bando "Cantieri Barocchi. Superfici decorate dell’architettura".
  • La Fondazione Cariplo che nella sezione "Arte e Cultura" dedica ampio spazio ai finanziamenti per questo genere di attività…
  • La Fondazione MPS che con il recente bando SIENAindivenire 2019 intende potenziare l'educazione dei giovani al patrimonio artistico e paesaggistico memoria identitaria dei nostri luoghi.

In tutti questi casi per accedere ai fondi occorre disporre di un progetto già autorizzato dalla Soprintendenza, dotato di rendicontazione specifica e preferibilmente di un cronoprogramma con elencazione delle singole fasi.

Naturalmente disporre di un progetto flessibile suddiviso in lotti e/o in diversi capitoli di spesa consente di diversificare il rischio inoltrando più di una istanza contributo per diversi capitoli di spesa (anche perché non è detto che abbiano tutte esito positivo o che venga riconosciuto esattamente l'importo richiesto).

​Oltre alle fondazioni bancarie è possibile andare alla ricerca di fondi regionali e/o europei provenienti dai gruppi di azione locale presenti sul territorio nazionale, i cosiddetti G.A.L., che nell'ambito delle singole misure includono spesso finanziamenti (anche fino al 90% della spesa) a tutela del patrimonio artistico e culturale.

Da quanto fin qui esposto emerge chiaramente che la quota di cofinanziamento di cui il committente-promotore deve disporre è determinante per la fattibilità dell'intervento.

In questo ambito negli ultimi anni si sta facendo strada un nuovo e potente strumento di raccolta fondi basato sul potere della "folla", la cosiddetta "crowd": stiamo parlando del crowdfunding che consente di coinvolgere una moltitudine di persone e di chiedere e ottenere un piccolo contributo per la buona riuscita di un'iniziativa meritevole.

Il fenomeno della raccolta tramite piattaforme di crowdfunding in Italia, anche se un po' in ritardo rispetto al resto del mondo, sta crescendo in modo esponenziale: basti sapere che solo nel 2018 sono stati raccolti oltre 244 milioni di euro con un tasso di crescita rispetto al 2017 del 83,74%.

Il nostro blog ha più volte trattato questo argomento e abbiamo deciso di dedicargli maggiore spazio convinti dell'importanza di queste iniziative: prossimamente pubblicheremo una serie di articoli dedicati a questo tema.

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