Campagne crowdfunding: quali rischi e quali vantaggi?

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Abbiamo già parlato di crowdfunding e di piattaforme crowdfunding: si tratta di sistemi di raccolta fondi che presentano molti vantaggi, ma anche rischi potenziali dei quali è bene essere informati.


Se dopo l’avvio di una campagna fondi non si raggiunge l’obiettivo l’unica soluzione plausibile è quella di restituire i soldi agli investitori. E’ pertanto fondamentale analizzare con attenzione i modo possibili affinché la campagna ottenga successo e si può anche valutare, dopo il primo fallimento, di farla ripartire magari correggendo la rotta. Le clausole contrattuali dovrebbero essere chiare in termini di diritti e obblighi delle parti nel caso in cui non venga raggiunto l’obiettivo della raccolta fondi.


Cause di fallimento di una campagna crowdfunding

Spesso una delle cause di fallimento è il tempo e le risorse che il crowdfunding richiede. Alcune forme di crowdfunding possono comportare costi addizionali dovuti alla necessità di garantire continui aggiornamenti sul progetto in corso o gestire adeguate campagne promozionali dell’attività. Sarebbe, pertanto, opportuno elaborare un piano che preveda un margine d’errore e possibili ritardi, ricordandosi che è necessario destinare risorse prima, durante e dopo la campagna.
Altra causa di fallimento della campagna è la scelta errata della piattaforma di appoggio: è bene assicurarsi di avere scelto piattaforme affermate e rispettabili che hanno buona fama e non presentano indicazioni di irregolarità.
Per agevolare la campagna occorre disporre di un buon sito web: un sito web ben concepito, informativo e accattivante è di grande aiuto per far passare agli investitori il messaggio che si sta facendo sul serio. Alcune delle campagne più efficaci comprendono un video molto breve di due minuti (o meno). Nel video bisognerebbe dire cosa si ha intenzione di fare e perché; presentare l’ideatore della campagna e la sua squadra; illustrare la performance dell’impresa; mostrare come si intende usare il denaro raccolto e quale sarà il ritorno sull’investimento.

È essenziale catturare il pubblico fin dai primi momenti. È dimostrato che le campagne che ottengono più del 20% dei finanziamenti previsti nei primissimi giorni sono quelle che hanno maggiori probabilità di successo. Occorrerà poi attivarsi sui social media, iniziando a costruire il proprio pubblico avviando un vostro dilogo e partecipando ai dialoghi altrui.

Durante il periodo di raccolta dei fondi occorre assumere un atteggiamento attivo con il pubblico sia online che offline, ad esempio motivando il pubblico all’azione e incoraggiandolo a coinvolgere parenti ed amici; promuovendo sui social media la campagna rendendola così più visibile; divulgando su testate giornalistiche i presupposti della campagna, rispondendo a domande, suggerimenti e possibili obiezioni.

Dopo la campagna è bene ringraziare tutte le persone che hanno partecipato che dovranno sentirsi partecipi di una campagna conclusa con successo.
Il ringraziamento può concretizzarsi in un dono anche semplice o simbolico come ad esempio l’invito all’inaugurazione (nel caso ad esempio di una raccolta fondi per la realizzazione di una mostra oppure nel caso di una raccolta fondi pro-restauro), oppure una cartolina-ringraziamento testimonianza dell’obbiettivo raggiunto.
Il ringraziamento deve essere poi reso pubblico utilizzando ad esempio i medesimi strumenti impiegati nella fase divulgativa (giornali, web, sociali media). Avviare una campagna crowdfunding di successo richiede, pertanto, un impegno da non sottovalutare che richiede sforzi individuali e di gruppo e che soprattutto comporta costanza d’azione e di monitoraggio.

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