Contributo comunale per il recupero delle facciate del centro storico di Strevi (Al)

Contributo comunale per il recupero delle facciate del centro storico di Strevi (Al)

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Contributo comunale per il recupero delle facciate degli edifici del centro storico di Strevi (Al)

Circa un mese fa in un nostro precedente articolo avevamo plaudito all'esempio dato dal Comune di Cuneo che già da fine 2016 aveva deciso di istituire contributi a fondo perduto per sostenere i privati che intendevano restaurare le facciate del centro storico.

Oggi scopriamo che anche il piccolo Comune di Strevi, nell'alessandrino, ha deciso di intraprendere questa strada allo scopo di riqualificare e recuperare il suo piccolo centro storico.

I proprietari e i beneficiari di edifici con almeno una facciata prospiciente le vie comunali del centro storico (zona "A" del PRGC) possono presentare al Comune di Strevi istanza di concessione contributo per il recupero delle facciate, il criterio di assegnazione del contributo segue l'ordine cronologico benchè avranno priorità gli edifici prospicienti Via Seghini-Strambi, Via Ugo Pierino, Via Garibaldi, Piazza Matteotti e Piazza 1° Maggio e a seguire quelle ricadenti nelle restanti vie del centro storico.

Le specifiche tecniche per il rilascio dei contributi, per la tipologia di opere ammesse a contributo, per l'individuazione dei massimali concessi e dei titoli edilizi necessari sono contenute in apposito Regolamento per la concessione dei contributi comunali del dentro storico di Strevi  approvato con Deliberazione C.C. 9/2018 del 29.03.2018.

Quali interventi sono ammessi a contributo?

A titolo di esempio (l'elenco è decisamente più lungo) sono ammessi a contributo: le opere di restauro degli intonaci e degli apparati decorativi, degli elementi lignei, dei manufatti lapidei e metallici, il rifacimento dell'intonaco e della zoccolatura, opere di tinteggiatura, riparazione e sostituzione infissi esterni…gli interventi possono fare parte di un insieme più ampio ed articolato di opere ma devono riguardare almeno un'intera facciata di edificio, intesa come "fronte compiuto dell'immobile". 

Il richiedente dovrà presentare istanza in comune (su apposito modello) unitamente alla pratica edilizia che intende avviare a seconda della tipologia di intervento e dovrà allegare specifica documentazione fotografica, breve relazione tecnica sulle modalità di intervento e sui materiali da impiegare, riferimenti cromatici conformi al Piano del Colore, computo metrico estimativo redatto sulla base del Prezzario Regionale.

Tempistica e tetto massimo di contributo

E' possibile presentare domanda dal 18/06/2018 al 20/07/2018, i lavori dovranno risultare terminati entro il 31 ottobre dell'anno successivo a quello di presentazione della domanda, la comunicazione di fine lavori (obbligatoria anche quando non prevista) dovrà essere sottoscritta dal beneficiario, accompagnata dalla dichiarazione del tecnico incaricato circa la regolarità dei lavori eseguiti oltre alle fatture quietanzate dei lavori oggetto di intervento.

Gli immobili per i quali si richiedono i contributi devono essere conformi alle vigenti norme edilizie ed urbanistiche non sono infatti ammessi contributi per opere eseguite in difformità o in assenza di regolare titolo edilizio.

Il contributo sarà erogato nella misura del 30% del costo riconoscibile con un massimale pari ad Euro 5.000,00 per singolo intervento. Gli interventi dichiarati ammissibili ma che non beneficieranno del contributo per mancanza di disponibilità dei fondi potranno sperare, come capitato nel Comune di Cuneo, di beneficiarne nell'anno successivo. Sono anche previste agevolazioni per l'occupazione del suolo pubblico per determinate opere e secondo certe tempistiche (per approfondimenti si rimanda ad un'attenta lettura del citato Regolamento).

Benchè il contributo erogato sia oggettivamente contenuto rappresenta comunque un passo avanti ed è la dimostrazione della volontà della pubblica amministrazione di collaborare con il privato per la conservazione degli edifici che formano l'identità architettonica dei nostri centri storici.

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