L’ardesia fuori dai confini della Valfontanabuona

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Esistono altre due realtà geografiche di produzione dell'ardesia poste fuori dal levante ligure.

Se è pur vero che con il termine "ardesia" si definisce per antonomasia la "pietra nera" estratta ed utilizzata nell'entroterra del levante genovese, con la quale si realizzano elementi di architettura, arredamento ed oggettistica è parimenti vero che esistono altre realtà meno note ma non per questo di importanza e pregevolezza inferiore.


Nell'ambito della Valle Maira sono piuttosto rari gli esempi di cave sfruttate per l'estrazione dell'ardesia mentre più diffusi sono i siti estrattivi di medie dimensioni o ancora piccole cave estemporanee di pseudo-ardesie, di carattere per lo più privato, localizzate nei pressi delle abitazioni oggetto di costruzione. L'ardesia è una varietà di rocce metamorfiche di origine sedimentaria, scisti facilmente divisibili in lastre sottili, piane e resistenti agli agenti atmosferici.

Appartengono alla stessa famiglia varietà genetiche di rocce, spesso accomunate dalla denominazione ardesia: molto note sono, in Italia, quelle liguri e la varietà dei giacimenti bergamaschi, anche se puntuali giacimenti minori per estensione e qualità sono diffusi su tutto il territorio.

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Galleria fotografica con esempi di utilizzo dell'ardesia fuori dai confini di Valfontanabuona

Più diffuse sono le pseudo-ardesie, abbondanti nell'arco alpino, con caratteristiche più grossolane, composizione mineralogica parzialmente differente e localizzate in giacimenti affioranti; le caratteristiche di impermeabilità, resistenza agli agenti atmosferici e lavorabilità in lastre ha permesso il loro utilizzo nell'ambito edificatorio già prima del XI secolo.  Le lastre utilizzate per la copertura degli edifici più antichi analizzati sono caratterizzate da lastre di notevoli dimensioni, anche 80 cm x 80 cm con spessore dai 4 ai 10 cm, e conseguentemente da pesi rilevanti. 
Spesso però, la composizione delle lastre risulta più frammentata e caratterizzata da elementi di modesta dimensione e di forme irregolari, sintomo questo di approvvigionamento del materiale in cave di piccole dimensioni. Le copertura così realizzate erano prive di spiovente, affinché i carichi nevosi sollecitassero al minimo gli elementi perimetrali dello sbalzo.

Nella Valle Argentina dell'entroterra imperiese troviamo cave di ardesia usate a partire dagli anni Settanta del secolo scorso ed impiegate per la lavorazione di biliardi di straordinaria qualità. Dai giacimenti della Valle Argentina provengono lastre di ridotto spessore (dai 2 ai 3 cm) specificatamente indicate per il rivestimento degli ambienti delle abitazioni (bagni, cucine..).

L'ardesia della Valle Argentina è una roccia sedimentaria, argillosa, intimamente legata all'architettura ed al paesaggio della Liguria; nei luoghi montani è stata usata sia come elemento di copertura che per la costruzione di balconi, scale, sedili, pavimenti, caminetti, tavoli, rivestimenti ed anche per la decorazione dei vecchi portali.

Purtroppo attualmente la mancanza di ditte pronte a puntare sui giacimenti di ardesia in questa vallata ha prodotto un abbandono del lavoro estrattivo, naturalmente si spera che l'entroterra dell'estremo ponente ligure possa trovare imprenditori capaci di valorizzare questa risorsa e riportare in auge l’ardesia della Valle Argentina.


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